Kit Fotovoltaici Solari per Barche e Camper prezzi e dimensionamento

kit fotovoltaicoColoro che possiedono un camper oppure una barca e hanno bisogno di energia elettrica per attaccare le proprie utenze hanno due opzioni a disposizione: dotarsi di un generatore di corrente a benzina, oppure optare per un kit fotovoltaico che la realizza sfruttando l’ energia solare e stoccandola successivamente nelle batterie. Quest’ultima soluzione ci pare la più sensata, quella più economica, pulita, in grado di soddisfare pienamente le esigenze dei viaggiatori.

Com’è composto un kit fotovoltaico per camper e barche:
c’è ovviamente il modulo, con potenze solitamente comprese tra 50 e 300 watt (vedi nel prosieguo dell’articolo per capire quale deve essere il giusto dimensionamento), il regolatore di carica (serve per evitare che picchi di corrente giungano alle batterie rovinandole), i supporti per il fissaggio, batterie ed eventualmente inverter.

Prezzi:
quelli economici costano poco, anche solo 150 euro per un kit completo che però funzionano solo a 12 V ed hanno una batteria piuttosto limitata oppure non ce l’hanno e funzionano solo quando c’è il sole. Produrre solo a 12 V significa che erogano corrente continua, sufficiente per la luce elettrica ma non in grado di ricaricare pc, notebook, tablet ecc. In quest’ultimo caso avremo bisogno di kit più potenti, ad esempio a 19 V oppure ci dovremo dotare di Inverter che trasformano l’energia elettrica da continua ad alternata (costo circa 30-40 euro per un inverter da 100 watt).

Quanto può produrre un kit fotovoltaico e che dimensione scegliere
Dipende dalla potenza del modulo e ovviamente dall’ insolazione. Facciamo un esempio grezzo. Se un impianto classico su tetto da 3 kwp (3000 watt) in un anno in centro Italia può produrre 4mila kw (ovvero 4.000.000 watt) al giorno farà circa 10 kw. Con le stesse proporzioni un pannello da 300 watt farà 1 kw al giorno, 1000 watt. Meno in inverno più in estate, molto meno se è nuvoloso. Quindi facciamo i nostri calcoli prima di dimensionare il nostro kit per barche e camper.

La cosa che assorbe di più è un frigorifero e la piastra per cuocere ad induzione, quella elettrica (frigorifer piccolino 200-300 watt, piastra anche 500 watt). Un computer portatile circa 40 watt, una televisione 20 pollici 50-60 watt. Le luci assorbono molto poco, 10 watt a basso consumo possono illuminare l’interno di un camper. L’asciuga capelli assorbe tantissimo, 1000 watt.

I Migliori Kit per Barche, Camper e Piccole case:

 

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Installare i pannelli fotovoltaici sulle tettoie frangisole

frangisole fotovoltaicoColoro che non hanno a disposizione un tetto per l’installazione di un impianto fotovoltaico non devono disperare. Il quinto conto  energia permette la realizzazione di sistemi solari per usufruire così delle tariffe incentivanti per 20 anni anche sui cosiddetti frangisole, ovvero sulle tettoie realizzate per ripararsi dal sole.

Nelle prime due foto potete capire a cosa ci riferiamo. Le limitazioni però alla realizzazione ci sono. La lunghezza totale dei moduli fotovoltaici non deve superare il doppio dell’ apertura delle finestre ove è installato il frangisole.

Esempio: se realizziamo una pensilina per coprire dal sole 3 finestre con apertura di 90 cm ciascuna, la lunghezza dei pannelli installati non deve essere superiore a 5,4 metri ovvero (90+90+90)*2. La foto numero 3 è abbastanza esemplificativa, questo impianto fotovoltaico non può godere degli incentivi del quinto conto energia perchè la lunghezza dell’ impianto
supera del doppio quella delle finestre sottese.pannellisolari2

I modi per realizzare una tettoia che ci ripari dal sole, ma che soprattutto serva per installare i pannelli solari sono due:

classico frangisole posto sopra le finestre (foto 1) oppure realizzazione di un sistema a binari che scorra perpendicolare alle vetrate (foto 2). Questa tecnica è particolarmente utilizzata per l’installazione di impianti fotovoltaici in edifici che fungono da ufficio, l’importante è rispettare la lunghezza che deve essere inferiore del doppio della lunghezza delle finestre.

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Pannello Fotovoltaico a Concentrazione, impianto innovativo per produrre Energia Elettrica

pannelloconcentrazioneUno degli impianti considerati dal Gse innovativi, vedi qui per le caratteristiche prese in considerazione dal Gestore Energetico per il Conto Energia, e quindi premiabili con tariffe incentivanti più alte rispetto ai classici sistemi con pannelli fotovoltaici sono quelli che fanno uso di pannelli solari a concentrazione. La terminologia “energia solare a concentrazione” oppure “solare a concentrazione” viene utilizzata perché fa riferimento alla tecnica usata: i raggi provenienti dal sole vengono infatti riflessi e concentrati tramite specchi e lenti su una piccola cella di silicio che produce energia elettrica.

Ci sono quattro principali tipi di sistemi a concentrazione solare (CSP Concentration Solar Power): a specchi parabolici , con sistemi riflettenti lineari , sistemi Stirling, impianti a Torri che utilizzano l’energia solare per riscaldare un fluido ed azionare una turbina come in una centrale elettrica tradizionale. Ciascuna di queste tecnologie ha potenzialità e caratteristiche diverse, concentriamoci però sugli impianti che possono essere utilizzati anche da semplici privati con costi ed accessibilità modesti, ovvero i primi menzionati.

Il funzionamento: all’ apparenza i moduli sono gli stessi dei normali impianti fotovoltaici. Ma ad un’attenta analisi i pannelli solari a concentrazione sono diversi. Possiedono tanti piccoli specchi, uno per ogni cella. Il loro scopo è quello di prendere i raggi e “concentrarli” su una piccola area contenente silicio. A quale scopo? L’energià che si riceve è più potente perchè concentrata su una zona molto esigua. Inoltre ci sarà bisogno di meno silicio per realizzare una cella piccola. Quindi potenza maggiore, rendimento più alto in termini di produzione di energia elettrica e costi minori perchè meno materiale (silicio) necessario per la realizzazione dei moduli.

Svantaggi: si raggiungono altissime temperature, visto che i raggi sono concentrati tramite lenti. Sarà necessario quindi un sistema di raffreddamento per l’impianto. Inoltre il modulo dovrà essere sempre perpendicolare al sole per catturare i raggi, quindi ci sarà bisogno di un “inseguitore” ovvero un motore che ruoterà seguendo l’andamento del sole.

Quello che risparmiamo con la minore quantità di silicio necessaria lo riprendiamo con il costo sostenuto per l’acquisto dell’ inseguitore motorizzato e per la maggior manutenzione per questo tipo di impianto.

In commercio ci sono già alcuni impianti che vengono venduti chiavi in mano, ovvero tutto compreso. Ad esempio Beghelli con il suo Albero d’oro da poco più di 8 kwp che viene venduto ad un prezzo di circa 25mila euro. I cinesi di Yingli propongono impianti ad un prezzo più contenuto, anche Kyocera propone moduli a concentrazione solare.

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Sesto Conto Energia ed Incentivi

Il futuro Governo potrebbe promettere bene nell’ ambito del solare e fotovoltaico. Il Movimento Cinque Stelle infatti si è sempre schierato con grande entusiasmo nei confronti del settore delle energie rinnovabili. Vi ricordiamo che nel 2013 sono terminati gli incentivi del Quinto Conto Energia e per il 2017-2018 non è previsto nulla. Il decreto Ministeriale del 5 luglio 2012 che regolamenta il Conto smette di essere in vigore trascorsi 30 giorni dal raggiungimento di 6,7 miliardi di euro di incentivi erogati. Ad inizio 2013 il Gse ha comunicato che si era arrivati a  6.510.731.515 milioni di euro. Per il 2017 ci sono varie proposte relative ad un eventuale Sesto Conto Energia.

Potrebbe interessarti l’articolo su: come guadagnare con i pannelli fotovoltaici.

Centocinquantamilioni di euro si sono esauriti in fretta, entrando nella primavera si iniziano ad installare molti impianti fotovoltaici. Il Sesto Conto Energia è ancora lungi dall’ essere redatto e tutto dipenderà dal turbolento e delicato momento politico e dalle persone che occuperanno i posti di rilievo nel Governo in seguito alle elezioni politiche del 2017.

I vecchi incentivi del quinto conto energia erano i seguenti:

-con un sistema con potenza tra 1 e 3 kwp installato su edificio il Gse erogherà per 20 anni la seguente tariffa: ogni Mwh prodotto l’anno 182 euro per la tariffa omnicomprensiva (ovvero la corrente prodotto) a cui si possono aggiungere 100 euro per Mhw autoconsumato in sito.

–con un sistema con potenza tra 3 e  20 kwp installato su edificio il Gse erogherà per 20 anni la seguente tariffa: ogni Mwh prodotto l’anno 171 euro per la tariffa omnicomprensiva (ovvero la corrente prodotto) a cui si possono aggiungere 89 euro per Mhw autoconsumato in sito.

Le tariffe possono essere maggiorate con l’applicazione di premi se ci sono determinate condizioni, ad esempio:

  • impianti fotovoltaici installati con moduli che sostituiscono coperture su cui è operata la completa sostituzione dell’eternit o dell’amianto;
  • impianti che abbiano caratteristiche innovative e che utilizzano moduli fotovoltaici e gruppi di conversione (inverter) realizzati unicamente all’interno di un Paese che risulti membro dell’Unione Europea.

Potrebbe interessarti l’articolo sulla quantità di energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico

Per maggiori informazioni sul calcolo delle tariffe incentivanti per il 2013, il sito del Gse chiarisce diversi aspetti.

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Come Funziona il Quinto Conto Energia per gli Incentivi al Fotovoltaico

quinto conto energiaAvete mai sentito parlare di Quinto Conto Energia? Chi desidera installare un impianto fotovoltaico potrà beneficiare di questa brillante iniziativa che premia l’autoconsumo di energia elettrica nelle imprese e famiglie. Di cosa stiamo parlando? Della semplice pratica volta a produrre energia pulita per il consumo del proprio nucleo familiare o della propria azienda.

Quinto Conto Energia – Come funziona

Un meccanismo piuttosto semplice da comprendere, ma dal calcolo complicato. Lo stato italiano, attraverso il Gse (Gestore dei Servizi Energetici) premia i produttori di energia elettrica da fotovoltaico con incentivi di durata ventennale.

Tutta l’energia prodotta e non consumata, viene “elargita” ad altri sotto compenso (tariffa omnicomprensiva). L’energia autoprodotta per il proprio consumo (premio energia consumata in sito), invece, consentirà di risparmiare sulla bolletta e di ricevere un ulteriore incentivo.

Vantaggi

Due benefici non di poco conto, visto che da una parte sarà possibile crearsi una sorta di rendita grazie allo Stato, che verserà un compenso per l’energia prodotta in surplus, mentre dall’altra si avrà la possibilità di risparmiare sui propri consumi energetici.

Quinto Conto Energia – Come iscriversi

Per beneficiare degli incentivi, bisognerà eseguire una prenotazione, iscrivendosi mediante un apposito registro. L’Aeeg provvede all’apertura di un nuovo registro ogni 6 mesi.

La pre -iscrizione non è necessaria per:

  1. Impianti a concentrazione;
  2. Impianti realizzati da pubbliche amministrazioni;
  3. Impianti integrativi innovativi;
  4. Impianti con potenza fino a 12 KW;
  5. Impianti fino a 20 KW che accolgano la riduzione degli incentivi del 20%;
  6. Impianti sui tetti fino a 50 KW (a patto che quest’ultimi siano stati realizzati per sostituire i tetti in amianto).

Quinto Conto Energia – Criteri prioritari di assegnazione

Nella graduatoria stilata per l’assegnazione degli incentivi, potranno beneficiare della precedenza i seguenti:

  • Impianti su edifici di classe energetica D o maggiore realizzati per sostituire coperture in amianto;
  • Impianti su edifici di classe energetica D o maggiore;
  • Impianti su edifici volti a sostituire coperture di amianto;
  • Impianti che vanno ad utilizzare meramente componenti UE/SEE;
  • Impianti installati in siti contaminati;
  • Impianti installati su terreni soggetti a demanio militare;
  • Impianti realizzati in cave, miniere o discariche non più in funzione;
  • Impianti sino a 200 KW realizzati per assolvere ad attività produttive;
  • Impianti su serre, edifici, tettorie, pensiline &co.

Le tariffe incentivanti. La nota dolente è che ci sono rimasti pochi spiccioli in cassa. Il decreto che disciplina il conto energia (d.m.5-7-2012) smette di esistere al raggiungimento di 6,7 miliardi di euro erogati. Ad inizio 2013 siamo arrivati a 6,5 miliardi. Bisogna quindi fare in fretta prima che i fondi terminino in attesa del sesto conto energia.

Per impianti con potenza compresa tra 1 e 3 kwp si ha diritto a: 182 euro per Mwh prodotto relativi alla tariffa omnicomprensiva e 100 euro come premio energia consumata in sito.

Per impianti con potenza compresa tra 3 e 20 kwp si ha diritto a: 171 euro per Mwh prodotto relativi alla tariffa omnicomprensiva e 89 euro come premio energia consumata in sito.

Ulteriori premi sono previsti per pannelli integrati in maniera architettonica, per moduli che hanno almeno il 60% dei componenti prodotti in Europa e per impianti che vanno a sostituire tetti in eternit o amianto.

Regolamento Quinto Conto Energia completo a questo link: incentivi quinto conto energia.

 

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Pannelli Fotovoltaici Solari ad Alto Rendimento

pannelli solari panasonicQuando si parla di pannelli solari ad alto rendimento, è impossibile prescindere da due marchi come Sunpower e Sanyo-Panasonic. Iniziamo dunque con il descrivere potenzialità e peculiarità del primo brand.

Pannelli solari ad alto rendimento Sunpower – Caratteristiche:
leader indiscussi sul mercato, la casa statunitense può vantare prestazioni formidabili, derivanti dall’utilizzo di celle fotovoltaiche Maxeon ad elevato rendimento. La serie E20 (moduli con potenza da 333 e 327 watt) arriva a raggiungere un efficienza del 20%, rispetto ad una media degli altri prodotti del 14-15%.
Design esclusivo, una garanzia di 25 anni sia sul prodotto sia sulla potenza fanno il resto. La tecnologia all’avanguardia dei pannelli solari ad alto rendimento Sunpower permette di godere di maggiore potenza sulla medesima superfici,e se confrontati con i modelli tradizionali. Da ciò deriva una maggiore conversione di luce solare in energia e quindi di un minor spazio occupato dai moduli. Quest’ultima, consentirà godere di una ingente produzione elettrica che perdurerà lungo il ciclo di vita dell’impianto (potenza garantita a 25 anni dei moduli compresa tra 85 e 90%, sopra la media).

Vantaggi
Optare per una soluzione in grado di offrire il massimo risultato con il minimo sforzo, è di sicuro la soluzione migliore, sia per la propria famiglia sia per un’azienda. Installando un impianto Sunpower si avrà la certezza di godere di impianti solari efficienti, coperti da una garanzia di 25 anni.
Parliamo inoltre di un marchio che offre soluzioni ad hoc per tutti i marchi e le esigenze ed in grado di garantire la massima efficienza ed affidabilità e un rendimento garantito nel tempo. Materiali di qualità, testati ripetutamente, una garanzia sul lungo periodo.

Pannelli solari ad alto rendimento Sanyo-Panasonic
Un marchio giapponese di fama mondiale, Sanyo è stata acquistata recentemente dalla Panasonic, in grado di produrre impianti dalle prestazioni formidabili. I prodotti di questo brand sono l’ideale per chi ha l’esigenza di godere di ottime prestazioni ad un prezzo abbordabile.
I pannelli solari prodotti da Sanyo-Panasonic, consentono di sfruttare al meglio gli spazi e di godere di un’efficienza formidabile sul lungo periodo, persino in caso di temperature non elevate. I moduli Hit arrivano a rendimenti compresi tra il 18 ed il 20,8%.

Prezzi: sia Sunpower che Panasonic sono sopra la media. Il costo si aggira intorno a 1,9  euro per watt se importiamo dalla Germania, di 2,2 euro in Italia. Un modulo da 300 watt costa circa 650 euro.

Conclusioni
I pannelli solari ad alto rendimento sono tra i migliori investimenti possibili, dato che garantiscono un rapido ritorno della somma investita. Produrre autonomamente energia pulita è il modo migliore per risparmiare sulle bollette energetiche e proteggere l’ambiente. Etica e risparmio possono andare di pari passo. Una realtà concreta grazie a due brand come Sunpower e Sanyo Panasonic.

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Quanto costa un impianto fotovoltaico?

prezzi pannelli solariQuale è la spesa da affrontare per l’acquisto di un impianto fotovoltaico? E’ un investimento sostenibile per tutte le tasche che permette un rientro rapido? Chi ha già provveduto ad installare questo tipo di impianti saprà sicuramente rispondere a queste domande e sarà ben consapevole del fatto che i prezzi sono estremamente variabili e dipendenti dalla potenza, espressa in Kilowatt (Kwp), del sistema stesso.

Ad ogni modo, prima di dare dei costi indicativi, è bene precisare che i prezzi per l’installazione di un impianto fotovoltaico sono calati considerevolmente negli ultimi tempi e grazie agli incentivi statali sono destinati a diminuire ulteriormente.

Bisogna poi ricordare che un impianto fotovoltaico non rappresenta un costo come un’auto, poiché, è in grado di produrre energia, che oltre a soddisfare il consumo personale, può essere ceduta anche a terzi dietro compenso.

Quanto costa un impianto fotovoltaico – I prezzi nel 2013:
Fino a cinque-sei anni fa, per acquistare un impianto standard da 3 Kw, era necessario investire almeno 20.000 euro (circa 7.000 euro per Kwp). A metà 2011 era possibile ottenere il medesimo impianto a “soli” 10.000 euro, comprensivo di installazione. Un costo praticamente dimezzato nel giro di 3 anni. Un gran bel risparmio, non c’è che dire.

Oggi, ad inizio 2013, i prezzi sembrano essere crollati ulteriormente, dato che lo stesso impianto di 3 kw viene venduto a 2.000/2500 euro al Kw, compreso di installazione, dunque ad un totale di 6.000/7500 euro.
Un calo dei prezzi pari a 14.000 euro in soli 4 anni. Dati che fanno propendere per l’installazione di un impianto fotovoltaico.
Ovviamente il prezzo è legato al tipo di moduli che si installano. Quelli ad alta efficienza come i Sunpower oppure i Panasonic costano sensibilmente di più rispetto a prodotti italiani (Solsonia o El.Ital) o cinesi (Yingli, Trina, Suntech) o tedeschi (Shuco, Bosch, Conergy), o ancora giapponesi (Sharp).

Considerazioni:
attenzione però, una precisazione è più che lecita. Dato il continuo crollo dei prezzi “chiavi in mano” per l’installazione di un pannello fotovoltaico, è logico ipotizzare ad un brusco calo degli incentivi sull’energia solare prodotta.

Ad oggi, infatti, con il Quinto Conto Energia stiamo assistendo ad un ulteriore ribasso degli incentivi (a marzo 2013 sono quasi terminati e si aspetta il Sesto Conto), che sembrano ormai prossimi all’azzeramento. Prospettando questa ipotesi, dunque, il costo di un impianto fotovoltaico dovrà diminuire ulteriormente per far si che l’investimento risulti ancora proficuo, anche al termine degli incentivi.

Ad ogni modo, nel valutare la convenienza o meno di un impianto fotovoltaico, sarebbe bene comprendere affondo le proprie esigenze di consumo presenti e future.

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