Sesto Conto Energia ed Incentivi

Il futuro Governo potrebbe promettere bene nell’ ambito del solare e fotovoltaico. Il Movimento Cinque Stelle infatti si è sempre schierato con grande entusiasmo nei confronti del settore delle energie rinnovabili. Vi ricordiamo che nel 2013 sono terminati gli incentivi del Quinto Conto Energia e per il 2018 non è previsto nulla. Il decreto Ministeriale del 5 luglio 2012 che regolamenta il Conto smette di essere in vigore trascorsi 30 giorni dal raggiungimento di 6,7 miliardi di euro di incentivi erogati. Ad inizio 2013 il Gse ha comunicato che si era arrivati a  6.510.731.515 milioni di euro. Per il 2017 ci sono varie proposte relative ad un eventuale Sesto Conto Energia.

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Centocinquantamilioni di euro si sono esauriti in fretta, entrando nella primavera si iniziano ad installare molti impianti fotovoltaici. Il Sesto Conto Energia è ancora lungi dall’ essere redatto e tutto dipenderà dal turbolento e delicato momento politico e dalle persone che occuperanno i posti di rilievo nel Governo in seguito alle elezioni politiche del 2017.

I vecchi incentivi del quinto conto energia erano i seguenti:

-con un sistema con potenza tra 1 e 3 kwp installato su edificio il Gse erogherà per 20 anni la seguente tariffa: ogni Mwh prodotto l’anno 182 euro per la tariffa omnicomprensiva (ovvero la corrente prodotto) a cui si possono aggiungere 100 euro per Mhw autoconsumato in sito.

–con un sistema con potenza tra 3 e  20 kwp installato su edificio il Gse erogherà per 20 anni la seguente tariffa: ogni Mwh prodotto l’anno 171 euro per la tariffa omnicomprensiva (ovvero la corrente prodotto) a cui si possono aggiungere 89 euro per Mhw autoconsumato in sito.

Le tariffe possono essere maggiorate con l’applicazione di premi se ci sono determinate condizioni, ad esempio:

  • impianti fotovoltaici installati con moduli che sostituiscono coperture su cui è operata la completa sostituzione dell’eternit o dell’amianto;
  • impianti che abbiano caratteristiche innovative e che utilizzano moduli fotovoltaici e gruppi di conversione (inverter) realizzati unicamente all’interno di un Paese che risulti membro dell’Unione Europea.

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Per maggiori informazioni sul calcolo delle tariffe incentivanti per il 2018, il sito del Gse chiarisce diversi aspetti.

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Come Funziona il Quinto Conto Energia per gli Incentivi al Fotovoltaico

quinto conto energiaAvete mai sentito parlare di Quinto Conto Energia? Chi desidera installare un impianto fotovoltaico potrà beneficiare di questa brillante iniziativa che premia l’autoconsumo di energia elettrica nelle imprese e famiglie. Di cosa stiamo parlando? Della semplice pratica volta a produrre energia pulita per il consumo del proprio nucleo familiare o della propria azienda.

Quinto Conto Energia – Come funziona

Un meccanismo piuttosto semplice da comprendere, ma dal calcolo complicato. Lo stato italiano, attraverso il Gse (Gestore dei Servizi Energetici) premia i produttori di energia elettrica da fotovoltaico con incentivi di durata ventennale.

Tutta l’energia prodotta e non consumata, viene “elargita” ad altri sotto compenso (tariffa omnicomprensiva). L’energia autoprodotta per il proprio consumo (premio energia consumata in sito), invece, consentirà di risparmiare sulla bolletta e di ricevere un ulteriore incentivo.

Vantaggi

Due benefici non di poco conto, visto che da una parte sarà possibile crearsi una sorta di rendita grazie allo Stato, che verserà un compenso per l’energia prodotta in surplus, mentre dall’altra si avrà la possibilità di risparmiare sui propri consumi energetici.

Quinto Conto Energia – Come iscriversi

Per beneficiare degli incentivi, bisognerà eseguire una prenotazione, iscrivendosi mediante un apposito registro. L’Aeeg provvede all’apertura di un nuovo registro ogni 6 mesi.

La pre -iscrizione non è necessaria per:

  1. Impianti a concentrazione;
  2. Impianti realizzati da pubbliche amministrazioni;
  3. Impianti integrativi innovativi;
  4. Impianti con potenza fino a 12 KW;
  5. Impianti fino a 20 KW che accolgano la riduzione degli incentivi del 20%;
  6. Impianti sui tetti fino a 50 KW (a patto che quest’ultimi siano stati realizzati per sostituire i tetti in amianto).

Quinto Conto Energia – Criteri prioritari di assegnazione

Nella graduatoria stilata per l’assegnazione degli incentivi, potranno beneficiare della precedenza i seguenti:

  • Impianti su edifici di classe energetica D o maggiore realizzati per sostituire coperture in amianto;
  • Impianti su edifici di classe energetica D o maggiore;
  • Impianti su edifici volti a sostituire coperture di amianto;
  • Impianti che vanno ad utilizzare meramente componenti UE/SEE;
  • Impianti installati in siti contaminati;
  • Impianti installati su terreni soggetti a demanio militare;
  • Impianti realizzati in cave, miniere o discariche non più in funzione;
  • Impianti sino a 200 KW realizzati per assolvere ad attività produttive;
  • Impianti su serre, edifici, tettorie, pensiline &co.

Le tariffe incentivanti. La nota dolente è che ci sono rimasti pochi spiccioli in cassa. Il decreto che disciplina il conto energia (d.m.5-7-2012) smette di esistere al raggiungimento di 6,7 miliardi di euro erogati. Ad inizio 2013 siamo arrivati a 6,5 miliardi. Bisogna quindi fare in fretta prima che i fondi terminino in attesa del sesto conto energia.

Per impianti con potenza compresa tra 1 e 3 kwp si ha diritto a: 182 euro per Mwh prodotto relativi alla tariffa omnicomprensiva e 100 euro come premio energia consumata in sito.

Per impianti con potenza compresa tra 3 e 20 kwp si ha diritto a: 171 euro per Mwh prodotto relativi alla tariffa omnicomprensiva e 89 euro come premio energia consumata in sito.

Ulteriori premi sono previsti per pannelli integrati in maniera architettonica, per moduli che hanno almeno il 60% dei componenti prodotti in Europa e per impianti che vanno a sostituire tetti in eternit o amianto.

Regolamento Quinto Conto Energia completo a questo link: incentivi quinto conto energia.

 

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