Pellicole Antisolari per Vetri Come funzionano e Prezzi

Le pellicole antisolari per vetri rappresentano un particolare sistema di “protezione” da applicare su vetri e facciate, permettono di respingere i raggi solari provenienti dall’esterno e al tempo stesso di proteggere anche la propria privacy.

A cosa servono

Questo sistema schermante si caratterizza principalmente per tre proprietà di cui gode, vale a dire la trasmittanza cioè la quantità di luce che riesce a penetrare dalla finestra, la riflettanza che indica quella porzione di luce che viene riflessa così da non illuminare eccessivamente gli ambienti interni e l’ assorbanza che si tratta della luce che viene assorbita dalla schermatura ma che non è nè trasmessa all’interno nè riflessa all’esterno.

Le pellicole che permettono di schermare i vetri hanno un tale grado di protezione che rientrano negli interventi di riqualificazione energetica pertanto sono soggetti a detrazione fiscale per quel che riguarda il risparmio energetico.

In pratica le pellicole per vetri vanno semplicemente a sostituire, in parte, la funzione svolta dalle tende per esterne che si avvolgono in rullo. Le pellicole schermanti per vetri sono costituite da film adesivi molto sottili che assorbono la maggior parte dei raggi solari ma al tempo stesso migliorano in comfort abitativo di un ambiente. Grazie a questa loro funzione assorbente, queste pellicole impediscono la trasmissione del calore in ambiente riducendo i costi legati al raffrescamento. Le pellicole schermanti solari vengono anche chiamate pellicole antisole.

pellicole_antisolari

Come sono fatte

Lo strato di film in poliestere con cui sono realizzate queste pellicole hanno uno spessore che va dai 0,025 ai 0,35 mm. Inoltre possono contenere delle sostanze coloranti, e determinati trattamenti che garantiscono delle perfette proprietà meccaniche e termiche. Un particolare trattamento a cui solitamente sono soggette queste schermature è lo sputtering, che permette di garantire una migliore protezione dai raggi solari con una maggiore durata nel tempo.

Come detto precedentemente oltre a proteggere gli ambienti dal calore esterno, le pellicole antisole consentono di ridurre gli abbagli e i riflessi sulle superfici degli interni. In pratica questa schermatura consente di sfruttare la luce naturale riducendo i costi legati all’illuminazione artificiale a quelli legati al raffrescamento degli ambienti. Ma l’impiego delle pellicole schermanti comporta anche un altro vantaggio quello della privacy, in quanto questi sistemi antisole sono capaci di ridurre la visisbilità dall’esterno verso l’interno. Solitamente le pellicole sono dotate di un effetto a specchio che riflette gli sguardi esterni ma chi è all’interno vede perfettamente ciò che si trova all’esterno.

Come si montano

Per procedere con una corretta e ottimale applicazione delle pellicole antisole è fondamentale disporre di alcuni strumenti come del nastro adesivo, un raschietto, una spatola in gomma, un rotolo di carta assorbente, un detergente per vetri, un vaporizzatore con acqua fredda e poi della pellicola.
Inizialmente bisogna applicare del nastro adesivo su entrambi i lati della pellicola, prima della sua applicazione è fondamentale assicurarsi che il vetro dove questa dovrà essere applicata sia ben pulito inumidendolo e con il raschietto rimuovere il liquido in eccesso, poi si dovrà nuovamente spruzzare il vetro e rimuovere l’acqua con la spatola in gomma e con della carta assorbente asciugare i bordi della finestra. Successivamente si potrà prendere la pellicola e applicarne il rovescio sul vetro, tirando via la pellicola di protezione con il nastro adesivo precedentemente applicato.

Prima di rimuovere la pellicola è necessario inumidirla con dell’acqua fredda per evitare che si attacchi, infine è possibile girarla e cominciare ad applicarla partendo dalla parte superiore del vetro passando le dita sui bordi per farla aderire, dopodiché sarà necessario per una corretta aderenza spruzzare nuovamente dell’acqua che verrà rimossa con una spatola in gomma, con un apposito taglierino è possibile rimuovere i bordi in eccesso.

Altrimenti ci si affida direttamente a professionisti dell’ installazione e della vendita che le applicano in maniera ottimale, anche nella parte esterna degli edifici su vetrate verticali dei nostri stabili.

Prezzi

I costi delle pellicole schermanti solari riflettenti partono da 30 euro per mq, Topfilm vende e installa pellicole per vetri antisolari, Anti Uv, schermanti sia per uso interno che esterno.

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Tesla Powerwall 2 Prezzi e funzionamento della Batteria Fotovoltaica

TESLA POWERWALL 2 è la batteria ideata per gli impianti fotovoltaici ad uso domestico. Si tratta di una batteria ricaricabile che sfrutta la tecnologia degli ioni di Litio , in grado di accumulare l’energia necessaria per andare incontro alle esigenze di un’abitazione tradizionale.

Viene collegata ai pannelli fotovoltaici di casa,oppure alla rete elettrica esistente, accumula energia durante il giorno e la conserva, rendendola disponibile in ogni momento, non solo nell’istante in cui viene prodotta . E’ interessante che, a differenza delle batterie fotovoltaiche più diffuse come quelle al piombo (più economiche), le batterie al litio sono in grado di fornire tutta l’energia immagazzinata senza danneggiarsi, hanno una capacità ed autonomia maggiore a fronte però di un costo superiore.

In passato, Tesla Motors è stata elogiata per la realizzazione di veicoli elettrici di alta qualità, nonché per la sua capacità di reimmaginare con successo le tecnologie esistenti. Infatti, mentre le automobili di Tesla hanno rivitalizzato il mercato dei veicoli elettrici del 21 ° secolo, le prime auto elettriche sono state inventate più di cento anni prima. 

L’uso delle batterie fotovoltaiche per uso residenziale è in linea con la loro eredità di reimmaginare i prodotti esistenti. 

Come è fatta

Fisicamente Tesla Powerwall 2 si presenta come un parallelepipedo di 1150 mm x 755 mm x 155 mm e pesa circa 125 kg. Il design è sobrio ed elegante ed è stata studiata anche per essere appesa al muro di casa o del vostro garage. E’ disponibile nella potenza di 13,5 kWhe possiamo collegarne fino a 10.

Internamente ha un inverter, dispositivo che trasforma la corrente da continua ad alternata, per essere utilizzata per alimentare le utenze domestiche.

tesla_powerwall_2

Come funziona

Mentre la ricerca di Tesla sulla tecnologia delle batterie era inizialmente focalizzata sul mercato automobilistico, la produzione di un pacco batterie per uso domestico è un altro modo per la società di portare sul mercato le sue invenzioni esistenti.

Come con altri prodotti di prodotti per accumulo di energia, il pacco batteria Tesla è dimensionato per l’uso quotidiano di una famiglia di 4 o 5 persone  . Quando i pannelli solari producono più elettricità di quella che puoi usare nella tua casa, l’eccesso viene immagazzinato nella batteria  invece di essere reimmesso nella rete elettrica. Più tardi, quando i pannelli non producono abbastanza elettricità, oppure durante la notte, puoi utilizzare l’elettricità immagazzinata nel tuo Powerwall 2 invece di doverla acquistare dalla tua utility.

Si è così completamente indipendenti dai gestori di elettricità.

Prezzi

Molto competitivo è il prezzo: 5900 euro , a questo importo vanno aggiunti circa 600 euro per l’attrezzatura di supporto e dai 1000 ai 3000 euro per l’installazione, a seconda dell’ impianto fotovoltaico a cui dovrà essere connessa. Questi sono i costi ufficiali ma potrebbero essere diversi rispetto a quelli praticati da venditori o distributori.

Non è sicuramente poco per un impianto di accumulo fotovoltaico. Si tratta comunque di prezzi minori se confrontati con i 12.000 dollari circa che venivano richiesti nel 2015 per una batteria ricaricabile da 6 kWh . Altro aspetto da non sottovalutare è la garanzia estesa a 10 anni.

Se si desidera installare Powerwall 2 come parte di un sistema di accumulo solare, i costi della batteria sono solo una parte della spesa totale. ll prezzo di un impianto fotovoltaico da 3 Kw è di circa 5500 euro.

Vantaggi e svantaggi

A più di quache anno dal lancio, le opinioni di chi ha installato Tesla Powerwall a casa sono estremamente positive: Si sono registrati tagli sulla bolletta elettrica del 90% circa, ma anche del 100% per coloro che hanno deciso di staccarsi definitivamente dalla rete elettrica.

Un altro vantaggio è che l’installazione di questo sistema ha permesso alle famiglie di imparare ad usare l’energia in modo più consapevole facendo funzionare gli elettrodomestici più impegnativi dal punto di vista energetico durante il giorno e facendoli “riposare” alla sera in modo da non sprecare l’energia accumulata.

E’ stato da poco lanciato anche il modello Tesla Powerwall 2.0 . uno dei punti di forza di questo nuovo modello è la sua capacità di accumulo: a batteria può accumulare ben 13,5 kWh.
Questa caratteristica lo rende perfetto per piccole attività commerciali e strutture residenziali di medie dimensioni.

Associato all’acquisto di Tesla Powerwall 2.0 ci sono anche gli incentivi e l’installazione promossi dallo stato: L’italia prevede infatti la detrazione fiscale del 50% se l’acquisto avviene tramite un rivenditore autorizzato Tesla Italia.

Powerwall viene fornita con una garanzia illimitata di 10 anni che presuppone che la batteria venga utilizzata per la ricarica giornaliera. Tuttavia, Tesla attualmente non offre alcuna copertura relativa a quanta capacità la batteria perderà durante quel periodo.

La tecnologia della batteria di Tesla è simile ad altre batterie ricaricabili sia grandi che piccole: con il passare del tempo, la batteria perde parte della sua capacità di mantenere una carica. Pensa a come la durata della batteria di uno smartphone nuovo di zecca è paragonabile a quella di pochi anni. Mentre carichi e scarichi continuamente la batteria del telefono, la stessa inizia a perdere parte della sua capacità di mantenere una carica.

La durata della batteria di Tesla si deteriorerà allo stesso modo. Non si tratta di un difetto del prodotto: tutte le batterie perdono parte della loro capacità di mantenere una carica nel tempo, sia che si tratti di una batteria di un veicolo elettrico, di una batteria di energia domestica o di una batteria AA ricaricabile. Al momento questo è quello che può offrire questa tecnologia. Si deve comunque cercare di consumare la maggiorparte dell’ energia prodotta dall’ impianto fotovoltaico durante il giorno. Quindi le lavatrici vanno fatte quando c’è il sole, gli scaldabagni elettrici accesi durante il giorno ecc.

Dopo quanti anni si ripaga l’investimento

Ci vogliono circa 10 anni ai prezzi attuali dell’elettricità per recuperare l’investimento iniziale.

La famiglia media consuma meno di 20 kWh al giorno di elettricità, con la metà di quella utilizzata di notte. Ciò significa che ci vorrebbe una famiglia numerosa o qualcuno con un consumo energetico estremamente elevato per utilizzare pienamente i 13,5 kWh che Powerwall tiene ogni singola notte.

Inoltre le persone vanno via in vacanza, passano le notti in case di amici o usano meno elettricità in alcune notti per un motivo o per un altro. Quindi ipotizziamo l’utilizzo di 10 kWh a notte con 4 settimane di distanza all’anno.

Con questo caso più realistico, Powerwall 2 si ripagherebbe in 14 anni. A questo punto non è dato sapere quale sarà la capacità della batteria dopo 14 anni. Insomma i calcoli difficili da fare. Diciamo che se acquistate un sisema del genere ad accumulo energetico non lo fate solo per risparmiare soldi in bolletta, è uno stile di vita, un modo inoltre per non aver piu’ a che fare con i gestori elettrici o un modo per alimentare un’abitazione dove la corrente non arriva.

Il futuro

Questo sistema potrebbe essere l’inizio di una rivoluzione energetica . Elon musk, l’eclettico imprenditore sudafricano, nel presentare la prima versione ha usato queste parole ” Renderà inutili le reti elettriche tradizionali” e ha aggiunto “Vogliamo cambiare le infrastrutture energetiche di tutto il mondo “. La Tesla Powerwall può essere usata anche per ricaricare autoveicoli elettrici anche se non dispone di un cavo di connessione diretto.

Mi pare che alla Tesla abbiano le idee parecchio chiare , non trovate?
Non ci resta di vedere se questo sistema prenderà piede , gli Americani sembrano già innamorati pazzi di Tesla Powerwall, e noi? Permetteremo a questa batteria di cambiare le nostre abitudini e la nostra vita? Anche l’impatto Ambientale di Tesla è da tenere conto perchè grazie a questo sistema siamo in grado di usare energie completamente rinnovabili e quest permetterà di ridurre i picchi energetici e le emissioni di co2.Essere rinnovabili non è mai stato così semplice.

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Impianti Fotovoltaici con sistema di Stoccaggio con Batterie

Come abbiamo appurato nel precedente articolo gli incentivi per il fotovoltaico sono terminati, ci si domanda quindi se vale ancora investire su questo settore. E’vero che ci sono ancora le detrazioni fiscali, ma si pone ancor di più il problema della fase notturna.Quando manca il sole infatti i pannelli solari non producono energia, come facciamo in questo caso ad alimentare le nostre utenze? La dobbiamo comprare dal gestore elettrico che però ce la sconta un po’ grazie allo “scambio sul posto (ci scala quella in surplus che non utilizziamo durante il giorno e che rimettiamo in rete)” .
batteriefotovoltaico
In ogni caso stanno prendendo sempre più piede soluzioni che prevedono un impianto ad accumulo di elettricità dotato di pacchi di batterie, storage, che immagazzinano la corrente prodotta durante il giorno. Tutta quella che non viene consumata è stoccata e resa disponibile quando ci serve.

Certo, le batterie costano, occupano spazio, col tempo si scaricano e durano di meno, ma la tecnologia in questi ultimi tempi è andata avanti e ha fatto passi da gigante in questo settore. Le batterie utilizzate sono di due tipi: acido-piombo o litio.

Differenza:
le batterie al piombo vengono utilizzate da anni nel settore automobilistico. La tecnologia ormai è conosciuta e testata ,di conseguenza ci sono molti anni di esperienza. Le batterie al piombo sono più costose rispetto a quelle piombo-acido, ma sono di facile manutenzione.

batterie solare daimler

batterie solare daimler

Valutazione :le batterie al piombo costano di meno rispetto a quelle a ioni di litio, ma hanno un numero ridotto di ciclo di carica anche se al giorno d’oggi si possono realizzare più di 3.000 cicli di ricarica, ovvero 8-9 anni di autonomia.  Allo stesso modo, le batterie al piombo possono essere scaricate meno profondamente (limite al 80% max.). L’efficienza di batterie solari al piombo è inferiore rispetto agli ioni di litio (fino al 86%).

Per quel che riguarda i prezzi Solar Buzz ha rilevato un media in Europa di 0,158 euro per watt. Calcolando che per un impianto da 3kwp abbiamo bisogno almeno di un pacco batterie da 6kw, spenderemo circa 1000 euro in batterie. I prezzi in Italia sono pero’ un tantino più alti al momento. Per il futuro ci prospetta le batterie sodio-zolfo, più economiche e meno inquinanti rispetto a quelle al piombo.

Alcuni produttori di moduli fotovoltaici già propongono soluzioni fotovoltaiche con batterie come la tedesca Solar World con il Sunpac.

C’è da aggiungere che chi decide di progettare ed installare un impianto fotovoltaico ad accumulo con batterie, deve mettere in conto anche l’acquisto di un inverter specifico, bidirezionale, quindi più costoso rispetto a quello che si usa in in un classico sistema on grid.

Ad ogni modo la corsa al ribasso delle batterie agli ioni di litio è partita: Daimler ha iniziato a vedere in Germania batterie al litio da 2,5 e 5,9 kilowattora, più piccole di quelle prodotte da Tesla (la Powerwall è da 6,2 Kwh) a prezzi molto interessanti (sono le stese utilizzate nelle auto elettriche). Una ricerca di Gtm Research ha messo in luce come da qui ai prossimi 5 anni il prezzo dei sistemi di accumulo si abbasserà del 40%,

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Le Batterie per i Pannelli Fotovoltaici Prezzi e Caratteristiche

Abbiamo già parlato dei sistemi fotovoltaici con storage per conservare l’energia prodotta durante il giorno per consumarla di giorno. Si tratta di impianti che ci rendono elettricamente autosufficienti e non dipendenti da qualsiasi compagnia di elettricità. La corrente viene immagazzinata in grandi batterie, ed è di questo che vogliamo parlare oggi, delle loro caratteristiche, prezzi e proprietà. Le batterie per fotovoltaico possono non solo essere usate per impianti off-grid casalinghi, ma anche nelle barche, camper o in luoghi dove l’elettricità non arriva. I prezzi partono da 100 euro per una batteria per 30-40 watt fino 3000 euro per un sistema da 3 Kwp.

Introduzione

tutti noi abbiamo a che fare con le pile o batterie che utilizziamo per fornire energia ai piú disparati oggetti nella nostra casa. Computer, smartphone, telecomandi, calcolatrici. Solitamente compriamo le usa e getta da 1,5 V per alimentare piccoli oggetti, usiamo le piú economiche zinco carbone o le piú costose e durevoli alcaline. Altrimenti ci sono le ricaricabili che vengono utilizzate anche nelle batterie per impianti fotovoltaici.

Anche se ci sono diverse tecnologie disponibili, quelle al piombo-acido rimangono ancora le piú diffuse, perchè sono piuttosto economiche ed è probabile che le cose non cambieranno per i prossimi anni.

Ci sono poi le batterie Nichel Cadmio, Ni-Cd, le stesse che si usano per smartphone e pc. Sono piú perfromanti, veloci da ricaricare ma costano di piú . In futuro ci sono pronte anche quelle al Nichel metallo idruro, batterie ibride.

È anche possibile trasformare l’energia prodotta di giorno in idrogeno, ma stiamo già andando oltre.

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Batterie al Piombo Acido

Le piú utilizzate sono le AGM ermetiche e un po’ di meno quelle al piombo gel. La batteria realizzata con questo sistema comprende un catodo in piombo ed un anodo in ossido di piombo immersi in una soluzione di acido solforico. La reazione di scarica elettrica all’anodo consiste in uno scambio di ioni di ossigeno dall’ anodo con ioni di solfato dell’elettrolita. Al catodo, la scarica coinvolge ioni solfato dall’elettrolito che si combinano con gli ioni di piombo per formare il solfato di piombo.

La rimozione di ioni solfato dalla soluzione riduce l’acidità dell’elettrolita. Per mantenere la neutralità di carica, due elettroni devono entrare nell’ terminale dell’ anodo, e due elettroni devono lasciare il terminale di catodo tramite il circuito esterno per ciascuno dei due ioni solfato che lasciano l’elettrolita. Questo corrisponde ad una corrente positiva che abbandona l’ anodo.

Tipicamente, il processo di carica ha un’efficienza di circa il 95%. Il processo di scarica si traduce in alcune perdite dovute alla resistenza interna della batteria, in modo che solo circa il 95% dell’energia immagazzinata può essere recuperato. In generale l’efficienza di carica e scarica di una batteria al piombo è quindi circa il 90%.

La quantità di energia immagazzinata in una batteria è misurata in Ampere-ora (Ah). Mentre Ah non è tecnicamente un’ unità di energia, ma, piuttosto, un’ unità di carica, la quantità di carica di una batteria è approssimativamente proporzionale all’energia immagazzinata nella stessa. Se la tensione della batteria rimane costante, allora l’energia immagazzinata è semplicemente il prodotto della carica  per la tensione.

La capacità di una batteria viene spesso indicato come C. Pertanto, se un carico è collegato ad
una batteria, in modo che la batteria si scarichi in x ore, il tasso di scarico è indicato
come C / x.

batterie_per_fotovoltaico

A seconda del composizione specifica degli elettrodi, le batterie al piombo possono essere ottimizzate per uno scarico superficiale o totale. Le prima presentano una piccola quantità di calcio in combinazione con il piombo per conferire maggiore forza al cavo altrimenti puro. Le piastre possono essere realizzate più sottili con una maggiore superficie per produrre correnti di avviamento elevate.

Queste unità non dovrebbe essere scaricate a meno del 75% della loro capacità. Nelle applicazioni automobilistiche, quest esono condizioni operative soddisfacenti, poiché la batteria è necessaria soprattutto per il funzionamento del motorino di avviamento fino all’avviamento del motore. Dopo questo punto, l’alternatore prende il sopravvento, ricaricando la batteria . Le batterie al piombo a scarica profonda utilizzano l’ antimonio.

Queste batterie sono progettate per l’uso delle macchinine per trasportare i giocatori di golf, per gli elevatori elettrici, così come per l’utilizzo nei sistemi fotovoltaici.

Quando un impianto fotovoltaico che utilizza batterie al piombo viene realizzato, il progettista deve determinare i tassi di ricarica adeguati per le batterie e dovrebbe anche tenere presente le esigenze di ventilazione del sistema di batterie.

 

Batterie al Nichel-Cadmio

le Batterie Ni-Cd utilizzano idrossido di nichel per le piastre anodiche e l’ossido di cadmio per le piastre catodiche, in una struttura simile a quella del sistema piombo-acido. L’ elettrolita nel sistema Ni-Cd è idrossido di potassio. L’anodo NiOH è generalmente costituito da fibre di nichel miste con fibre di plastica Grafite o nichelato. Si aggiungono anche quantità di altri materiali come composti di bario e cobalto per migliorare le prestazioni. Il catodo è spesso costituito da un rivestito cadmio- fibra plastica. Se il catodo non è rivestito in plastica allora è comunemente miscelato con ferro o nichel.

Le batterie Ni-Cd sono più robuste rispetto alle batterie piombo-acido. Possono sopravvivere al congelamento e alle alte temperature. Possono essere completamente scaricate, e sono meno colpite da unl sovraccarico. Di conseguenza, in alcune applicazioni, le batterie Ni-Cd possono essere la migliore scelta perché la loro robustezza può consentire l’eliminazione del controllo di carica

Se le batterie devono essere utilizzate in una posizione in cui l’accesso per la manutenzione
è difficile, il maggior costo di queste batterie può spesso essere giustificato.

Se le batterie al Ni-Cd vengono caricate e poi lasciate inutilizzate, perderanno la loro carica ad un tasso di circa il 2% al giorno per i primi giorni, per poi stabilizzarsi a tassi piú bassi di perdita. In un periodo di 6 mesi, la perdita totale è tipicamente di circa il 20%, a seconda se la batteria è media, alta, bassa velocità di scarico.
Più alto è il punteggio di scarica della batteria, maggiore è la perdita di carica nel tempo. La perdita di carica è anche dipendente dalla temperatura. Il tasso di perdita è maggiore a temperature più alte, a -20 ° C, non vi è quasi nessuna perdita.

La durata di una batteria al Ni-Cd dipende da come viene utilizzata, ma è meno dipendente
dalla profondità di scarico rispetto alle batterie piombo-acido. Una durata di almeno
2000 cicli è nella norma quando non è utilizzata ad elevate temperature. Come risultato, in determinate applicazioni e condizioni operative, una batteria
può durare fino a 25 anni . Non è irragionevole aspettarsi una durata doppia rispetto a quelle al piombo-acido.

Gli svantaggi delle batterie al Ni-Cd includono la difficoltà nel determinare lo stato di
carica delle batterie e la tossicità del cadmio, specialmente quando deve essere smaltito. Esse sono anche più costose rispetto a quelle al piombo.

Altre tecnologie per le Batterie

Ci sono tante altre tecnologie. Un elenco parziale di queste batterie comprende quelle ossido di zinco / argento, metallo / aria, ferro / aria, zinco / aria, alluminio / aria, litio / aria, zinco / bromo, litio-alluminio solfuro / ferro, disolfuro litio-alluminio / ferro, sodio / zolfo, cloruro di sodio / metallo, e diverse varianti di batterie al Litio.

Prezzi

un sistema al piombo-acido utile per un impianto da 3 Kwp costa circa duemila euro. I prezzi comunque si stanno abbassando, così come per i sistemi nichel-cadmio che comunque costano quasi il doppio.

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