Installare i pannelli fotovoltaici sulle tettoie frangisole

frangisole fotovoltaicoColoro che non hanno a disposizione un tetto per l’installazione di un impianto fotovoltaico non devono disperare. Il quinto conto  energia permette la realizzazione di sistemi solari per usufruire così delle tariffe incentivanti per 20 anni anche sui cosiddetti frangisole, ovvero sulle tettoie realizzate per ripararsi dal sole.

Nelle prime due foto potete capire a cosa ci riferiamo. Le limitazioni però alla realizzazione ci sono. La lunghezza totale dei moduli fotovoltaici non deve superare il doppio dell’ apertura delle finestre ove è installato il frangisole.

Esempio: se realizziamo una pensilina per coprire dal sole 3 finestre con apertura di 90 cm ciascuna, la lunghezza dei pannelli installati non deve essere superiore a 5,4 metri ovvero (90+90+90)*2. La foto numero 3 è abbastanza esemplificativa, questo impianto fotovoltaico non può godere degli incentivi del quinto conto energia perchè la lunghezza dell’ impianto
supera del doppio quella delle finestre sottese.pannellisolari2

I modi per realizzare una tettoia che ci ripari dal sole, ma che soprattutto serva per installare i pannelli solari sono due:

classico frangisole posto sopra le finestre (foto 1) oppure realizzazione di un sistema a binari che scorra perpendicolare alle vetrate (foto 2). Questa tecnica è particolarmente utilizzata per l’installazione di impianti fotovoltaici in edifici che fungono da ufficio, l’importante è rispettare la lunghezza che deve essere inferiore del doppio della lunghezza delle finestre.

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Pannello Fotovoltaico a Concentrazione, impianto innovativo per produrre Energia Elettrica

pannelloconcentrazioneUno degli impianti considerati dal Gse innovativi, vedi qui per le caratteristiche prese in considerazione dal Gestore Energetico per il Conto Energia, e quindi premiabili con tariffe incentivanti più alte rispetto ai classici sistemi con pannelli fotovoltaici sono quelli che fanno uso di pannelli solari a concentrazione. La terminologia “energia solare a concentrazione” oppure “solare a concentrazione” viene utilizzata perché fa riferimento alla tecnica usata: i raggi provenienti dal sole vengono infatti riflessi e concentrati tramite specchi e lenti su una piccola cella di silicio che produce energia elettrica.

Ci sono quattro principali tipi di sistemi a concentrazione solare (CSP Concentration Solar Power): a specchi parabolici , con sistemi riflettenti lineari , sistemi Stirling, impianti a Torri che utilizzano l’energia solare per riscaldare un fluido ed azionare una turbina come in una centrale elettrica tradizionale. Ciascuna di queste tecnologie ha potenzialità e caratteristiche diverse, concentriamoci però sugli impianti che possono essere utilizzati anche da semplici privati con costi ed accessibilità modesti, ovvero i primi menzionati.

Il funzionamento: all’ apparenza i moduli sono gli stessi dei normali impianti fotovoltaici. Ma ad un’attenta analisi i pannelli solari a concentrazione sono diversi. Possiedono tanti piccoli specchi, uno per ogni cella. Il loro scopo è quello di prendere i raggi e “concentrarli” su una piccola area contenente silicio. A quale scopo? L’energià che si riceve è più potente perchè concentrata su una zona molto esigua. Inoltre ci sarà bisogno di meno silicio per realizzare una cella piccola. Quindi potenza maggiore, rendimento più alto in termini di produzione di energia elettrica e costi minori perchè meno materiale (silicio) necessario per la realizzazione dei moduli.

Svantaggi: si raggiungono altissime temperature, visto che i raggi sono concentrati tramite lenti. Sarà necessario quindi un sistema di raffreddamento per l’impianto. Inoltre il modulo dovrà essere sempre perpendicolare al sole per catturare i raggi, quindi ci sarà bisogno di un “inseguitore” ovvero un motore che ruoterà seguendo l’andamento del sole.

Quello che risparmiamo con la minore quantità di silicio necessaria lo riprendiamo con il costo sostenuto per l’acquisto dell’ inseguitore motorizzato e per la maggior manutenzione per questo tipo di impianto.

In commercio ci sono già alcuni impianti che vengono venduti chiavi in mano, ovvero tutto compreso. Ad esempio Beghelli con il suo Albero d’oro da poco più di 8 kwp che viene venduto ad un prezzo di circa 25mila euro. I cinesi di Yingli propongono impianti ad un prezzo più contenuto, anche Kyocera propone moduli a concentrazione solare.

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