Prezzi dei Pannelli Fotovoltaici nel 2018 verso il Ribasso

Anche per il 2018 dovremmo assistere ad un calo del prezzo medio dei pannelli fotovoltaici, piú marcato a partire dalla primavera. Sono le stime di IHS Technology, centro di ricerca americano dedicato al business delle energie rinnovabili. Quest’anno, nel mondo, arriveremo a sfiorare i 60 Gw di potenza di impianti fotovoltaici, trainati dai mercati cinesi e americani. Anche in Italia stiamo crescendo nonostante la fine degli incentivi: nel periodo giugno-ottobre 2015 infatti abbiamo installato nel nostro paese sistemi solari per 140 MW (+12% rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente).

I prezzi dei moduli fotovoltaici continuano a scendere sia per quel che riguarda i prodotti cinesi che quelli europei. Capire dove sia prodotto un pannello diventa comunque sempre piú difficile e non è nemmeno così rilevante per il consumatore.

La novità per il 2018 è che l’uso del taglio con il filo diamantato nei wafer multi-Silicio riduce direttamente i costi del wafer con cui è realizzata la cellula fotovoltaica. Ci saranno quindi wafer più sottili, meno consumo di filo per pezzo, fili più sottili e tassi di rendimento in aumento per ridurre ulteriormente i costi in futuro. La capacità annua di wafer con filo diamantato rappresenterà il 53% della capacità totale entro la fine del 2017 e supererà l’80% nel 2018.

Aggiungiamo anche che la grande distribuzione si è accorta della crescente domanda e quindi anche grossi gruppi come Brico e Leroy Merlin hanno iniziato a vendere kit fotovoltaici o per coperture di terrazzi nei loro negozi abbattendo i costi.

 

prezzi-moduli-fotovoltaici-2016

Molti impianti europei sono sempre più gestiti da società di origine asiatica, mentre molti produttori fotovoltaici europei ora producono in Asia, o almeno acquistano lì gran parte delle materie prime.

Gli esempi piú lampanti sono quelli di produttori europei come Hanwha, Q-Cells, REC, Solone e Axitec, che realizzano i moduli solo in Asia, mentre Jinko Solar, Renesola, BenQ che sono cinesi li fanno in Europa. Il mondo si è stravolto, ma dipende dalla convenienza logistica.

Ancora piú confusa la storia di marchi che hanno nel loro nome la nazione di origine e che invece sono cinesi, ad esempio  Canadian Solar o Amerisolar.

 

Pv Magazine ha aggiornato il prezzo medio dei moduli fotovoltaici a livello mondiale dividendoli in:

  • Moduli ad alta efficienza con potenza superiore a 275 watt (ad esempio Sunpower e Panasonic Hit, Ntype) prezzo medio 0,69 euro per watt che andrà diminuendo sempre di piú grazie si nuovi moduli PERC (passivated Emitter and Rear Cell) . La capacità di produzione dei PERC passerà da da 15 GW a 29 GW, si prevede che raggiungerà 48 GW entro la fine del 2018. La cella mono-Si convenzionale sarà così sostituita dal PERC. Significa quindi maggiore potenza dei moduli agli stessi prezzi.
  • Moduli All Black, Neri,con una potenza nominale tra 190 Wp e 270 Wp prezzo medio 0,59 euro per watt.
  • Moduli tradizionali solitamente a 60 celle con telaio in alluminio di serie, backsheet bianco e potenza compresa tra 245-270 Wp, rappresenta la maggior parte dei moduli sul mercato. Prezzo medio 0,51 euro
  • Moduli a basso costo, solitamente made in China, a bassa resa, in silicio cristallino prezzo medio 0,38 euro per watt.

A questi prezzi dobbiamo aggiungere l’Iva del 10% ed un ricarico compreso tra il 20 ed il 30% per il rivenditore. Ovviamente parliamo solo dei moduli, per realizzare un impianto fotovoltaico completo abbiamo bisogno anche dell’ Inverter (costo di circa 0,40-0,50 euro per watt) che trasforma l’energia elettrica da continua ad alternata, staffe di supporto, cavi e contatori.

prezzi pannelli solari

Non ci sono state grandi differenze nel prezzo tra moduli a silicio monocristallino e policristallino mentre non sono stati rilevati i prezzi dei thin film, ancora poco utilizzati nel mondo. Non sono stati presi a riferimento nemmeno i prezzi dei nuovi moduli OPV, il cosiddetto fotovoltaico organico (sono realizzati da semi di girasole) che ha raggiunto efficienze del 12%, ma che ancora non hanno mercato.

Assisteremo ad un calo maggiore nei prezzi quando la commissione Europea toglierà i dazi imposti all’ importazione di moduli che arrivano da Cina, Malesia e Taiwan, ma al momento non è previsto un provvedimento simile.

 

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Prezzo Impianto Fotovoltaico da 1 Kw Off Grid

Chi ha intenzione di realizzare un piccolo impianto fotovoltaico off grid, ovvero in grado di essere energeticamente autonomo, può optare per uno con potenza da 1 Kw. Come funziona? Come deve essere collegato? Quanto costa? Sono tutte domande che i lettori si pongono, alle quali cercheremo di dare una risposta in questa guida.

Sappiate che non c’è nulla di complicato, si può fare anche da soli senza l’aiuto di un elettricista o di uno specialista. Non serve nemmeno il rilascio di una licenza oppure di un’autorizzazione da parte del gestore elettrico, Enel, Acea, Hera ecc. Anzi, un impianto del genere può anche essere realizzato in parallelo a quello esiste allacciato alla nostra società elettrica.

La cosa bella di questi impianti è che possono essere dimensionabili a proprio piacimento in base alla disponibilità economica, allo spazio che abbiamo a disposizione per montare i pannelli fotovoltaici e alle esigenze energetiche.

Un impianto fotovoltaico off grid, chiamato anche stand alone (che funziona in maniera indipendente) andrà ad accumulare l’energia prodotta dai moduli su delle batterie, per poi renderla disponibile quando ci serve. E’ ideale non solo per un appartamento, ma anche per camper, barche, baite, case isolate.

Alla fine dell’ articolo vengono anche riportati i prezzi dettagliati.

Come funziona un impianto con batterie? Conviene?

conosciamo sicuramente un classico sistema fotovoltaico che si allaccia alla rete, chiamato ON GRID. L’energia prodotta dai pannelli viene istantaneamente assorbita dalle utenze e elettriche e quella che non si usa si reimmette in rete con il sistema dello “scambio sul posto”.

fotovoltaico 1 kw

Con un impianto stand alone, OFF GRID, l’energia prodotta è stoccata in batterie. E’ totalmente indipendente, non dobbiamo stipulare contratti con il gestore energetico, chiedere l’allaccio di nulla perchè la corrente la produciamo noi e la accumuliamo. Quando ci serve la preleviamo dalle batterie. E’ come ricaricare uno smartphone e poi utilizzare l’energia della sua batteria. Piuttosto semplice come concetto. Un po’ piú difficile è concepire il dimensionamento, ovvero capire quanto deve essere potente il sistema per le nostre esigenze. Abbiamo un frigorifero? Uno scaldabagno? Dieci prese elettriche? Lo capiremo piú avanti leggendo successivamente.

Tornando alla domanda iniziale, come funziona? Non vogliamo entrare in dettaglio, ma sappiate che i moduli fotovoltaici trasformano l’insolazione in energia elettrica. Piú è forte la “potenza” del raggio solare maggiore sarà la quantità di elettricità prodotta. Infatti il picco di produzione massima si ha tra le 11 e le 15 nei mesi di maggio, giugno, luglio ed agosto. Ovviamente in una giornata di sole.

Questa elettricità prodotta è in “continua” che va bene ad esempio per alimentare un punto luce, ma non è idonea per le utenze elettriche piú sofisticate come i computer ed i televisori. Va trasformata in “alternata”. A fare ciò ci pensa un apparecchietto, l’inverter che la porta a 220.230 V. L’energia prodotta è stoccata sulle batterie, a monte delle quali è connesso un regolatore di carica.

E’ chiaro che una volta caricate le batterie, il surplus di produzione dell’ impianto andrà sprecato. In quel caso potremo riempire un’altra batteria, se disponibile.

Quando è consigliabile montarlo

Dobbiamo cercare innanzitutto di capire quanto è in grado di produrre un impianto da 1 Kw. Ovviamente dipende dalla zona in cui lo monteremo. In Sicilia ha un rendimento, in Lombardia ne ha un altro, ovviamente piú basso.

Possiamo fare dei calcoli approssimativi e non ci sbagliamo dicendo che ad esempio a :

  • Milano produce circa 1100-1200 kilowatt l’anno
  • Roma produce circa 1200-1300 kilowatt l’anno
  • Catania produce 1300-1400 kilowatt l’anno

La produzione dipende anche dal tipo di moduli montati, noi abbiamo fatto riferimento a quelli con rendimenti medi, quelli ad alta efficienza tipo Sunpower rendono un 10-15% di piú.

Ora prendete le vostre bollette delle scorso anno e date un’occhiata a quanto avete consumato. Diciamo che una famiglia virtuosa di 4 persone consuma almeno 3500 kilowatt l’anno, quindi un impianto da 1 Kw può andar bene per un single.

Però attenzione perchè, come abbiamo già detto, un impianto del genere può anche essere usato come “appoggio” ad uno già esistente. Può alimentare apparecchi indipendenti, oppure essere usato in piccole case isolate che non hanno accesso alla rete elettrica, in un garage, un camper, una barca, una baita di montagna. 

Quanto spazio occupa

diciamo che abbiamo bisogno di almeno 7-8 mq di spazio acquistando almeno 3 pannelli da 333 watt. Se invece prendiamo quelli piú piccoli da 250 watt ce ne vogliono 4. E’ consigliabile acquistare moduli il piú potenti possibile perchè , se in silicio policristallino, hanno rendimenti maggiori, anche del 18%.

Si collegano tra loto in serie e poi sono connessi alla batteria, al regolatore di carica e all’ inverter che si trova in casa.

 

Cosa posso alimentare

beh 1000 Watt possono essere tanti o pochi. Un televisore a schermo piatto da 40 pollici consuma circa 70-80 watt, un pc portatile circa 30-50 watt, una lampadina a basso consumo 20 watt. Poco assorbimento. Quello che consuma molto è lo scaldabagno, la lavatrice, il condizionatore, l’asciuga capelli, la lavastoviglie. Arrivano anche a superare un kilowatt.

Diciamo che dobbiamo fare due calcoli e capire che utenze alimentare e per quanto tempo.

Esempio del consumo.

quanta corrente assorbe un apparecchio
apparecchio Consumo in watt Ore di uso al giorno Energia totale consumata
5 lampadine da 20 watt 100 watt 6 600 Wh
1 Radio 40 watt 3 120 Wh
1 TV 40 pollici 80 watt 3 240 Wh
1 pc portatile 40 watt 3 120 Wh
TOTALE Corrente NECESSARIA 1080 Wh/giorno
(ovvero: 1,08 Kwh/giorno)

 

 

Chi può usare un sistema fotovoltaico da 1 Kw

quella di essere autonomi energeticamente è un sogno che molti anno, ovvero staccarsi dal gestore di elettricità per non pagare piú le bollette. Certo che un impianto da 1 kilowatt è un po’ “fiacco”, specialmente in inverno quando ci sono tante giornate nuvolose una dietro l’altra che non consentono di produrre molta energia. 

Sarebbe meglio puntare ad una potenza maggiore, oppure dobbiamo veramente essere virtuosi e non usare apparati che assorbono molta energia elettrica. Oppure usarli quando c’è tanto sole.

Scambio sul posto ed energia che non si consuma

il sistema dello scambio sul posto è stato istituito per chi è allacciato in rete. In pratica l’energia che non si consuma viene reimmessa in rete ed il gestore se la rivende a terzi. A noi ci riconosce un credito per acquistare energia elettrica da lui. Il problema è l’equità. Se ce la compra ad 1, ce la rivende a 3. Lo scambio sul posto con un sistema OFF GRID non è possibile.

L’energia che non si consuma  stoccata sulle batterie ed è quindi disponibile a nostra richiesta.

Come realizzare un sistema da 1 Kwp stand alone

questa è la parte piú interessante. Se non avete voglia di sbattervi e progettare un sistema stand alone sappiate che ci sono dei kit già pronti. Ovvero che hanno moduli, staffe per il montaggio, cavi, batterie, regolatore di carica e contatori. Sarebbe meglio per il montaggio affidarsi a dei professionisti.

altrimenti comprate tutti i componenti da soli e li scegliete in base al prezzo e alle caratteristiche come marca e prestazioni.

Prezzo di un impianto fotovoltaico da 1 kw con batterie

finalmente eccoci alla domanda iniziale e vi diciamo che un sistema da 1 KWp senza batterie costa circa 1600-1800 euro. Sono le  batterie che fanno alzare il prezzo e lo spostano piú in alto. Dipende, il costo finale, quindi da quelle che scegliamo, vedi in proposito l’articolo sulle batterie per il fotovoltaico.

Ci sono diversi tipi di tecnologie che influenzano il preventivo finale:

  • batterie AGM al piombo acido, le stesse che si usano in auto, economiche spendiamo circa 900 euro per sostenere un sistema da 1000 watt
  • batterie agli ioni di litio, le stesse che si usano su apparati elettronici come smartphone e computerm spendiamo circa 1400 euro.

 

 

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I prezzi dei Moduli Fotovoltaici il Trend per il 2018

Il 2016 è stata una buona annata per il settore fotovoltaico, nel mondo sono stati installati impianti per una potenza totale di 69.5GW. Il 2017 invece si presenta piuttosto piatto, con un secondo semestre in cui calerà la domanda con conseguente abbassamento di un 10% dei prezzi dei moduli fotovoltaici e nel 2018 si andrà in questa direzione. Sono le stime di Energy Trends che ha analizzato i dati forni di Trend Force, società di analisi di mercato.

Con l’eccezione di Giappone e India non ci si aspetta un impennata della domanda di pannelli nel primo trimestre del 2018. I prezzi rimarranno stabili a causa di un stoccaggio di pannelli scarso. Il 2017 infatti è stata una buon annata, i produttori hanno venduto bene e fatto poco magazzino. Successivamente il riaccumulo di scorte ed un abbassamento di domanda farà scendere i prezzi.

Parliamo di stime globali nel mondo che, ovviamente, e anche se con un tempo piú ritardato, avranno effetti anche in Italia che ha rappresentato meno dell 1% nella vendita di moduli.

vendita-fotovoltaico-nel-mondo

Il prezzo globale di vendita dei moduli potrebbe passare da 0.38 dollari di inizio 2017 a 0.33 dollari nella seconda parte dell’ anno. A causa della grande competizione fra le case produttrici si ridurranno anche i margini di guadagno che ora sono intorno al 15%. I profitti si ridurranno di parecchio rispetto agli anni passati.

Nello scorso novembre le celle multi-Si con un’efficienza del 18%, si tratta quindi di moduli di buona qualità, hanno raggiunto un prezzo di 0,238-0,25 dollari per watt.

I moduli mono cristallini rimangono quelli piú venduti, ma si affermano in maniera notevole quelli PERC (passivated emitted rear cell) che incrementano la loro efficienza utilizzando l’ ossido di alluminio (AIOx) con uno strato di nitrato di silicio per migliorare la trasformazione dell’energia solare in energia elettrica.

La sfida più urgente per i fornitori di prodotti multi-Si nel 2018 sarà quella di integrare macchinari con taglio a filo diamantato per dividere i wafer di silicio nero nel processo di fabbricazione. Dato che i prezzi dovrebbero diminuire rapidamente e la quota di mercato di moduli a silicio cristallino continua a crescere, i produttori per aumentare le redditività debbono aumentare la produzione diminuendo i costi di fabbricazione.

prezzi-moduli-fotovoltaici-2017

EnergyTrend si aspetta anche che la maggior parte dei fornitori di prodotti multi-Si utilizzino questo metodo produzione per la fabbricazione di silicio nero.

In soldoni in cosa si tradurrà tutto ciò per i consumatori italiani che intendono acquistare un impianto fotovoltaico? Lasciando la conversione euro-dollaro a 1 significa che pagheremo 33 centesimi di euro per ogni watt di potenza montato. Quindi 1 kilowatt costerà, solo di moduli fotovoltaici, 330 euro. Si tratta di prezzi che ancora non trovano applicazione quando si tratta di procedere all’ acquisto. C’è da aggiungere l’Iva e le tasse per i prodotti importati dalla Cina, il cosiddetto dumping. Ci stiamo però avvicinando e non sbagliamo quando affermiamo che il prezzo su moduli di media qualità si aggira nel 2017 sui 50-60 centesimi di euro per watt.

Altro fattore riguarda l’importazione di moduli cinesi, alcune marche iniziano ad essere considerati tra i migliori pannelli fotovoltaici. I dazi sono ancora presenti in Europa e tendono a far salire il costo finale. Lo sdoganamento per i moduli di Taiwan e della Malesia sta allo stesso modo diventando sempre più difficile, anche perchè spesso si tratta di moduli che arrivano dalla Cina in modo dissimulato.

La Commissione europea è ora così severa e risoluta che molte società di logistica che offrono servizi di sdoganamento all’importazione non si occupano piú di questa merce rendendo difficile il reperimento.

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Moduli Fotovoltaici Lg Neon Prezzi ed Opinioni

Lg è un marchio molto noto nell’ ambito dell’ elettronica. Il brand si è fatto conoscere nel mondo soprattutto per televisori a schermo piatto e smartphone. Da poco l’azienda sudcoreana si è lanciata nel settore delle energie rinnovabili con la produzione di moduli fotovoltaici ad alte prestazioni. L’intenzione del colosso asiatico è quella di conquistare una bella fetta di mercato ai danni dei competitor cinesi e dei pannelli di alta fascia come quelli di Panasonic e Sunpower. In modo particolare la pubblicità sulle riviste di settore è focalizzata a “spingere” i moduli della serie NEON 2 (commercializzata anche col nome MonoX NeON), divisa in NEON 2 e NEON 2 BLACK.

Iniziamo nel mettere in evidenza come la garanzia oltrepassi i 5 ed i 10 anni offerti da quasi tutti gli altri brand ed arrivi a coprire i 12 anni. Ci riferiamo a difetti o rotture sul prodotto, ovvero sul pannello e non sulla caduta di rendimento.

lg neon 2 prezzi

Molto buona anche la garanzia che si riferisce all’ efficienza, quella che LG chiama “garanzia lineare”.  Al primo anno di uso è garantito il 98 % dell’ efficienza iniziale e dopo il secondo anno la perdita è dello 0,6 % annuo arrivando a 25 anni all’ 83,6 % iniziale. La maggiorparte delle marche di fotovoltaico a 20 anni garantisce invece l’80%. Significa che i pannelli riescono a produrre di piú nel corso del tempo.

Efficienza e rendimento

il top è raggiunto dal modulo NEON 2 LG320N1C-G4 da 320 da 60 celle watt che arriva a sfiorare il 20%, ovvero il 19,5%. Quelli della serie BLACK, ovvero tutti neri che si integrano meglio con superfici scure, LG300N1K-G4.AVA, arriva al 18,3%.

Con il modulo da 320 watt arriviamo in pratica allo stesso rendimento di Panasonic (giapponese) e Sunpower (statunitense).

Gli alti rendmenti si raggiungono grazie alla proprietà delle celle in grado di assorbire anche i raggi riflessi di rimbalzo nella parte posteriore del modulo.

efficienza moduli lg

I prezzi

un pochino piú alti rispetto alla media, ma dobbiamo tener conto che si tratta di moduli di fascia alta con garanzie e prestazioni molto elevate. Il modulo di punta da 320 watt viene venduto sui portali tedeschi a 360 euro iva inclusa, in Italia si trova a 400 euro. Quindi ad un prezzo di 1,2 euro circa per watt. Non è poco, soprattutto se pensiamo che ci sono moduli cinesi della stessa taglia che costano 260-280 euro.

 

In catalogo c’è poi la serie Mono X 2 che, dal punto di vista del rendimento, si attesta su valori medio buoni con un ‘efficienza del 17,7% per i moduli da 290 watt, del 17,4 per quelli da 285 watt e del 17,1% per quelli da 280 watt. Si tratta di valori di tutto rispetto ma che comunque non spiccano rispetto ai competitor cinesi come Yingli e Trina.

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Prezzi e Prestazioni Pannelli Fotovoltaici Bosch

moduli solari boschBosch è sicuramente uno dei produttori tedeschi più importanti di pannelli fotovoltaici tanto da rivaleggiare con competitor importanti come i giapponesi di Sharp e Panasonic e gli americani di Sunpower.

Per il business del comparto solare la società con sede a Stoccarda impiega circa 3.000 dipendenti che sono in parte utilizzati nelle sedi produttive di Arnstadt nel cuore della Turingia, a Vénissieux in Francia e a Brandeburgo sulla Havel.

Negli ultimi anni i prezzi dei moduli targati Bosch sono scesi tantissimo per competere con i prodotti cinesi. Attualmente per acquisti da siti tedeschi siamo nell’ ordine di 1,1-1,2 euro per watt, un prezzo molto interessante che si mette al pari quasi dei prodotti made in Cina. In Italia si spende, purtroppo, ancora qualcosa in più. In ogni caso al termine dell’ articolo ci sono due link per acquistare direttamente in GERMANIA.

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bosch modulo

Bosch produce moduli (M48, M60, P60) a silicio monocristallino e policristallino da 48 e 60 celle di colore nero (black) e silver (argento). L’efficienza non è altissima, e non paragonabile con i moduli Sunpower e Sanyo-Panasonic che raggiungono il 20%. Con i Bosch oscilliamo tra il 14 ed il 15% .In catalogo ci sono anche i moduli a film sottile micromorfo con potenza di 105 Wp, 110 Wp, 115 Wp, 120 Wp, 125 Wp , 130 W. In quest’ultimo caso l’efficienza si abbassa al 9% per un prezzo di 0,9 euro per watt.

La Garanzia data sui moduli è di 10 anni sul malfunzionamento del prodotto e di 25 anni massima sulla potenza ( 90% di rendimento garantito a 10 anni, 80 % a 25 anni).

Dai uno sguardo al post su quale marca scegliere di moduli fotovoltaici

In Germania si possono acquistare i moduli della Bosch ad un prezzo interessante. Su photovoltaik shop i moduli M60 da 260 watt si trovano a 250 euro + iva + costi di spedizione, circa 1,15 euro per watt (300 euro / 260 watt) escluse spese trasporto. Anche su Solarverkauf si trovano i moduli della Bosch ad ottimi prezzi.

Clicca qui per il sito web Bosch con tutti i data sheet dei moduli e le prestazioni.

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