Prezzo Impianto Fotovoltaico da 1 Kw Off Grid

Chi ha intenzione di realizzare un piccolo impianto fotovoltaico off grid, ovvero in grado di essere energeticamente autonomo, può optare per uno con potenza da 1 Kw. Come funziona? Come deve essere collegato? Quanto costa? Sono tutte domande che i lettori si pongono, alle quali cercheremo di dare una risposta in questa guida.

Sappiate che non c’è nulla di complicato, si può fare anche da soli senza l’aiuto di un elettricista o di uno specialista. Non serve nemmeno il rilascio di una licenza oppure di un’autorizzazione da parte del gestore elettrico, Enel, Acea, Hera ecc. Anzi, un impianto del genere può anche essere realizzato in parallelo a quello esiste allacciato alla nostra società elettrica.

La cosa bella di questi impianti è che possono essere dimensionabili a proprio piacimento in base alla disponibilità economica, allo spazio che abbiamo a disposizione per montare i pannelli fotovoltaici e alle esigenze energetiche.

Un impianto fotovoltaico off grid, chiamato anche stand alone (che funziona in maniera indipendente) andrà ad accumulare l’energia prodotta dai moduli su delle batterie, per poi renderla disponibile quando ci serve. E’ ideale non solo per un appartamento, ma anche per camper, barche, baite, case isolate.

Alla fine dell’ articolo vengono anche riportati i prezzi dettagliati.

Come funziona un impianto con batterie? Conviene?

conosciamo sicuramente un classico sistema fotovoltaico che si allaccia alla rete, chiamato ON GRID. L’energia prodotta dai pannelli viene istantaneamente assorbita dalle utenze e elettriche e quella che non si usa si reimmette in rete con il sistema dello “scambio sul posto”.

fotovoltaico 1 kw

Con un impianto stand alone, OFF GRID, l’energia prodotta è stoccata in batterie. E’ totalmente indipendente, non dobbiamo stipulare contratti con il gestore energetico, chiedere l’allaccio di nulla perchè la corrente la produciamo noi e la accumuliamo. Quando ci serve la preleviamo dalle batterie. E’ come ricaricare uno smartphone e poi utilizzare l’energia della sua batteria. Piuttosto semplice come concetto. Un po’ piú difficile è concepire il dimensionamento, ovvero capire quanto deve essere potente il sistema per le nostre esigenze. Abbiamo un frigorifero? Uno scaldabagno? Dieci prese elettriche? Lo capiremo piú avanti leggendo successivamente.

Tornando alla domanda iniziale, come funziona? Non vogliamo entrare in dettaglio, ma sappiate che i moduli fotovoltaici trasformano l’insolazione in energia elettrica. Piú è forte la “potenza” del raggio solare maggiore sarà la quantità di elettricità prodotta. Infatti il picco di produzione massima si ha tra le 11 e le 15 nei mesi di maggio, giugno, luglio ed agosto. Ovviamente in una giornata di sole.

Questa elettricità prodotta è in “continua” che va bene ad esempio per alimentare un punto luce, ma non è idonea per le utenze elettriche piú sofisticate come i computer ed i televisori. Va trasformata in “alternata”. A fare ciò ci pensa un apparecchietto, l’inverter che la porta a 220.230 V. L’energia prodotta è stoccata sulle batterie, a monte delle quali è connesso un regolatore di carica.

E’ chiaro che una volta caricate le batterie, il surplus di produzione dell’ impianto andrà sprecato. In quel caso potremo riempire un’altra batteria, se disponibile.

Quando è consigliabile montarlo

Dobbiamo cercare innanzitutto di capire quanto è in grado di produrre un impianto da 1 Kw. Ovviamente dipende dalla zona in cui lo monteremo. In Sicilia ha un rendimento, in Lombardia ne ha un altro, ovviamente piú basso.

Possiamo fare dei calcoli approssimativi e non ci sbagliamo dicendo che ad esempio a :

  • Milano produce circa 1100-1200 kilowatt l’anno
  • Roma produce circa 1200-1300 kilowatt l’anno
  • Catania produce 1300-1400 kilowatt l’anno

La produzione dipende anche dal tipo di moduli montati, noi abbiamo fatto riferimento a quelli con rendimenti medi, quelli ad alta efficienza tipo Sunpower rendono un 10-15% di piú.

Ora prendete le vostre bollette delle scorso anno e date un’occhiata a quanto avete consumato. Diciamo che una famiglia virtuosa di 4 persone consuma almeno 3500 kilowatt l’anno, quindi un impianto da 1 Kw può andar bene per un single.

Però attenzione perchè, come abbiamo già detto, un impianto del genere può anche essere usato come “appoggio” ad uno già esistente. Può alimentare apparecchi indipendenti, oppure essere usato in piccole case isolate che non hanno accesso alla rete elettrica, in un garage, un camper, una barca, una baita di montagna. 

Quanto spazio occupa

diciamo che abbiamo bisogno di almeno 7-8 mq di spazio acquistando almeno 3 pannelli da 333 watt. Se invece prendiamo quelli piú piccoli da 250 watt ce ne vogliono 4. E’ consigliabile acquistare moduli il piú potenti possibile perchè , se in silicio policristallino, hanno rendimenti maggiori, anche del 18%.

Si collegano tra loto in serie e poi sono connessi alla batteria, al regolatore di carica e all’ inverter che si trova in casa.

 

Cosa posso alimentare

beh 1000 Watt possono essere tanti o pochi. Un televisore a schermo piatto da 40 pollici consuma circa 70-80 watt, un pc portatile circa 30-50 watt, una lampadina a basso consumo 20 watt. Poco assorbimento. Quello che consuma molto è lo scaldabagno, la lavatrice, il condizionatore, l’asciuga capelli, la lavastoviglie. Arrivano anche a superare un kilowatt.

Diciamo che dobbiamo fare due calcoli e capire che utenze alimentare e per quanto tempo.

Esempio del consumo.

quanta corrente assorbe un apparecchio
apparecchio Consumo in watt Ore di uso al giorno Energia totale consumata
5 lampadine da 20 watt 100 watt 6 600 Wh
1 Radio 40 watt 3 120 Wh
1 TV 40 pollici 80 watt 3 240 Wh
1 pc portatile 40 watt 3 120 Wh
TOTALE Corrente NECESSARIA 1080 Wh/giorno
(ovvero: 1,08 Kwh/giorno)

 

 

Chi può usare un sistema fotovoltaico da 1 Kw

quella di essere autonomi energeticamente è un sogno che molti anno, ovvero staccarsi dal gestore di elettricità per non pagare piú le bollette. Certo che un impianto da 1 kilowatt è un po’ “fiacco”, specialmente in inverno quando ci sono tante giornate nuvolose una dietro l’altra che non consentono di produrre molta energia. 

Sarebbe meglio puntare ad una potenza maggiore, oppure dobbiamo veramente essere virtuosi e non usare apparati che assorbono molta energia elettrica. Oppure usarli quando c’è tanto sole.

Scambio sul posto ed energia che non si consuma

il sistema dello scambio sul posto è stato istituito per chi è allacciato in rete. In pratica l’energia che non si consuma viene reimmessa in rete ed il gestore se la rivende a terzi. A noi ci riconosce un credito per acquistare energia elettrica da lui. Il problema è l’equità. Se ce la compra ad 1, ce la rivende a 3. Lo scambio sul posto con un sistema OFF GRID non è possibile.

L’energia che non si consuma  stoccata sulle batterie ed è quindi disponibile a nostra richiesta.

Come realizzare un sistema da 1 Kwp stand alone

questa è la parte piú interessante. Se non avete voglia di sbattervi e progettare un sistema stand alone sappiate che ci sono dei kit già pronti. Ovvero che hanno moduli, staffe per il montaggio, cavi, batterie, regolatore di carica e contatori. Sarebbe meglio per il montaggio affidarsi a dei professionisti.

altrimenti comprate tutti i componenti da soli e li scegliete in base al prezzo e alle caratteristiche come marca e prestazioni.

Prezzo di un impianto fotovoltaico da 1 kw con batterie

finalmente eccoci alla domanda iniziale e vi diciamo che un sistema da 1 KWp senza batterie costa circa 1600-1800 euro. Sono le  batterie che fanno alzare il prezzo e lo spostano piú in alto. Dipende, il costo finale, quindi da quelle che scegliamo, vedi in proposito l’articolo sulle batterie per il fotovoltaico.

Ci sono diversi tipi di tecnologie che influenzano il preventivo finale:

  • batterie AGM al piombo acido, le stesse che si usano in auto, economiche spendiamo circa 900 euro per sostenere un sistema da 1000 watt
  • batterie agli ioni di litio, le stesse che si usano su apparati elettronici come smartphone e computerm spendiamo circa 1400 euro.

 

 

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