Guadagnare con i Collettori Solari Termici e Pompe di Calore

Fino ad oggi abbiamo visto come si poteva guadagnare installando un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica, oggi vogliamo concentrare la nostra attenzione sui pannelli solari termici (anche solar cooling per raffreddamento), collettori solari e pompe di calore a gas o elettriche, caldaie a biomassa, termocamini. Ovvero, guadagnare non producendo elettricità, ma in questo caso calore.

Si chiama Conto Termico il procedimento che ci consente di incassare soldi erogati dal Gse, diciamo che è il gemello del vecchio Conto Energia che è rimasto in vigore fino a luglio del 2013, dedicato però al fotovoltaico.

Innanzitutto vediamo quali sono le norme che regolano il CONTO_TERMICO (decreto ministeriale del 28 dicembre 2012). Ci sono a disposizione per i privati 700 milioni di euro l’anno, a febbraio 2015 il Gse ha comunicato che sono stati allacciati 8750 contratti per un totale di spesa di 15,7 milioni di euro, c’è quindi ancora ampio spazio per usufruire degli incentivi.

Quali tipi di impianti possono accedere al Conto Termico:

tabella_conto_termico
la tabella qui sopra è molto esplicativa. Non solo ci sono i classici collettori solari termici, in pratica i pannelli solari per la produzione di acqua calda, ma anche interventi di coibentazione, schermatura, isolamento di superfici opache, sostituzione di scalda acqua elettrici o a gas.

Ovviamente gli impianti realizzati devono rispettare dei “criteri di ammissibilità” per usufruire degli incentivi (ad esempio le pompe di calore devono avere un determinato COP) , sul decreto ministeriale c’è scritto tutto, ma non entriamo nei tecnicismi, gli installatori professionisti anno comunque come progettare un impianto che ricada nei termini imposti dal Ministero.

E’ anche difficile calcolare l’ammontare dell’ incentivo che viene erogato di anno in anno per un periodo compreso tra 2 e 5 anni secondo la tabella sopra esposta. Diciamo che i soldi pagati dal Gse dipendono da una serie di fattori che dipendono dall’efficienza dell’ impianto, dalla zona climatica, dalla grandezza dell’ impianto.

L’esempio più facile è quello relativo all’ installazione di collettori solari termici per la produzione di acqua calda. In questo caso l’ incentivo corrisposto dal GSE per 4 mq di collettore è di 680 euro erogate in due rate annuali.

Per la sostituzione di stufa a legna con una a pellet da 10 kW ci sono :

• 2 rate annuali da 524 euro – zona E (es. Torino)

• 2 rate annuali da 431 euro – zona D (es. Roma)

• 2 rate annuali da euro – zona C (es. Bari)

Per accedere agli incentivi del Conto Termico, sia privati, enti o condomini,  bisogna utilizzare questa modulistica del portale del Gse.

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