Come Migliorare l’efficienza dei Moduli Fotovoltaici

pulizia_pannelli_solariUna volta che abbiamo installato il nostro impianto fotovoltaico non c’è molto altro da fare. Lui è lì fermo, pronto a produrre costantemente energia elettrica. Non c’è una gran manutenzione da portare a termine, ma solo controllare che tutto proceda, che l’impianto funzioni e che i contatori segnino la produzione. Sono necessari però dei piccoli interventi, controlli da fare che possono migliorare l’efficienza dei moduli fotovoltaici. Oggi vogliamo proporvi una serie di consigli da mettere in atto per tenere costantemente monitorata l’attività del vostro impianto per ottenere la massima produzione possibile di corrente elettrica.

Pulizia dei pannelli solari

Vento, pioggia, inquinamento sono nemici di qualsiasi superficie, non da ultima quella in vetro che ricopre un modulo fotovoltaico. Dobbiamo tenerli puliti. Un vetro reso opaco dalla sporcizia fa scendere le prestazioni dell’intero impianto. I giorni da tenere sott’occhio sono quelli successivi ad una grande pioggia, specialmente se è coincisa con vento proveniente da sud, scirocco. Queste condizioni climatiche, vento da sud e pioggia, portano a far depositare sabbia che non sporca soltanto le nostre auto parcheggiate, ma anche, ovviamente, i nostri pannelli fotovoltaici. Altro elemento disturbante è il guano degli uccelli, la cacca per intenderci. Gabbiani, cornacchie e piccioni sono uccelli stabili ormai in tutte le città. Una cella oscurata dalla cacca non solo fa abbassare le prestazioni, ma potrebbe bloccare anche le altre connesse a lei in serie.
Controlliamo anche che il vento non abbia fatto volare qualche panno o vestito incastrato davanti la superficie di qualche modulo.
I pannelli fotovoltaici si puliscono con un panno morbido e acqua. Lasciamo da parte i detergenti abrasivi, al limite utilizziamo quelli poco aggressivi, soprattutto lì dove c’è la sporcizia più ostica. In commercio ci sono anche dei kit per la pulizia dei pannelli, vanno sicuramente bene per il nostro scopo. La scocciatura è che ci dovremo arrampicare sul tetto se li abbiamo installati lì. Questo discorso della pulizia vale sia per i moduli in silicio cristallino che per quelli a film sottile.

Attenzione all’ombreggiatura

i tecnici quando progettano un impianto fotovoltaico tendono ovviamente conto di eventuali, pali, alberi, elementi naturale che possono ombreggiare i pannelli durante tutta la rotazione del sole. Hanno gli strumenti per misurare l’azimut del sole e prevedere anche in inverno dove andranno a cadere i raggi. Non sempre però le cose vanno per il verso giusto. Solitamente gli impianti si installano a primavera ed estate, in inverno però il sole è più basso e potrebbe mettere in ombra dei moduli lì ove non era prevista. Diamo un’occhiata al nostro impianto se durante la giornata ci sono delle parti in ombra. Stesso discorso di prima. Anche una cella in ombra può pregiudicare il funzionamento di tutte le altre collegate a lei nella stessa stringa.

Teniamo un registro quotidiano

procuriamoci un’agenda annuale e teniamo il conto quotidiano della produzione di energia elettrica. Segniamo ogni giorno come è il tempo: soleggiato, parzialmente nuvoloso, nuvoloso completo e appuntiamo quanti Kw abbiamo prodotto. Ciò servirà a tenere conto di eventuali anomali, discostamenti da una media quotidiana. Gli impianti fotovoltaici sono dotati di sistemi di allarme automatico per la segnalazione di malfunzionamento, alcuni si collegano anche ad Internet ed inviano mail o sms, ma un controllo manuale è sempre consigliato. Teniamo a mente però che ogni anno un pannello perde la sua efficienza con una percentuale compresa tra lo 0,6 e lo 0,8%.

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