Come Essere Autosufficienti con La Bolletta Elettrica grazie al Fotovoltaico

scambio-sul-postoCome ormai è ben risaputo i pannelli fotovoltaici producono energia elettrica grazie alla luce solare e lo fanno proprio di giorno, quando la richiesta di corrente è piú alta e quindi per la legge della domanda/offerta costa di piú.

Sulla carta quindi potremmo essere energeticamente autosufficienti e non pagare più la bolletta elettrica. In realtà le cose non stanno proprio così per una serie di problematiche.

Oggi vi spiegheremo come riuscire ad abbattere quasi completamente le spese di fornitura elettrica, sfruttando incentivi e soluzioni disponibili grazie agli interventi dell’ Autorità per l’energia.

Un impianto fotovoltaico dunque è in grado di trasformare la radiazione solare in elettricità, ciò avviene durante il giorno, anche in giornate di nuvolosità . Al calar del sole però un modulo cessa di funzionare. Questo è il primo problema da risolvere:

  • un impianto fotovoltaico di notte non funziona.

A noi invece la notte l’energia elettrica serve. Dobbiamo alimentare frigorifero, luce, tv , computer. Una prima soluzione è quella di utilizzare un impianto solare con batterie elettriche, che abbia in sostanza un sistema di accumulo. Questa soluzione inizia a prendere piede anche in Italia, con aziende che propongono impianti chiavi in mano dotati di batterie per fotovoltaico al nichel-cadmio, litio, più costose, o al piombo – acido.

Date un’occhiata al video qui sotto in inglese. Il proprietario di un sistema fotovoltaico utilizza 8 batterie da 24 V per lo stoccaggio di energia elettrica. Sono quelle al piombo-acido da 24V da 80 A/h. Costo di ognuna circa 100 euro.

 

Gli svantaggi riguardano il prezzo delle batterie e l’ingombro delle stesse che vanno ad occupare un bel po’ di spazio. In ogni caso siamo garantiti anche da eventuali blackout e possiamo, in questo caso, ritenerci autosufficienti dal punto di vista energetico se riusciamo a ben dimensionare la potenza dell’ impianto in base alle nostre esigenze di consumo.

Altra soluzione, questa volta più alla portata di mano di tutti, per riuscire ad abbattere a zero, o quasi, la bolletta elettrica è quella dell’ uso dello “scambio sul posto“. Si tratta di prendere a riferimento la delibera dell’ Autorità dell’ Energia Elettrica del 3-6-2008.

Con questa modalità, il proprietario di un impianto fotovoltaico, ma anche eolico o con altre fonti rinnovabili, con potenza fino a 20 Kw (200 kw se entrato in esercizio dopo il 2007),  può ottenere uno “sconto” sulla bolletta.

Durante il giorno, l’energia elettrica che non consumiamo, la inviamo in rete, il gestore elettrico la rivende a terzi. In questo modo accumuliamo un credito. Questo importo ci viene scalato sulla corrente elettrica che acquistiamo di notte quando, ovviamente, il nostro impianto non produce, quando c’è una minore richiesta. Pensiamo alle fabbriche e agli uffici che di notte chiudono e quindi c’è meno richiesta. Ecco perchè vige la tariffa bioraria , piú costosa di giorno, meno durante la notte e nei giorni festivi.

Lo scambio del posto non può essere utilizzato da coloro che usufruiscono degli incentivi del quinto conto energia.

Come usufruire di questa soluzione:
I produttori di elettricità da fonti rinnovabili devono fare richiesta dello “scambio sul posto” tramite portale Gse (è richiesta precedente attivazione) . Il Gse fa da tramite con il gestore elettrico (esempio Enel, Hera, Edison, Acea) .

Un’altro punto quindi a favore dell’ utilizzo di un sistema di energie rinnovabili, dopo aver visto che il fotovoltaico conviene, andiamo piano piano verso l’indipendenza energetica.

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