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Incentivi Per pannelli solari e Fotvoltaici nelle Isole

Se vivete in una delle 20 piccole isole che ci sono in Italia avete diritto a nuovi incentivi se producete energia elettrica o termica rispettivamente con pannelli fotovoltaici e solari. Lo prevede il Decreto Ministeriale del Ministero dello Sviluppo Economico del 14 febbraio 2017 che è entrato subito in vigore.

Le isole che possono godere di questa nuova remunerazione sulla produzione sono: Capraia, Giglio, Ponza, Ventotene, Isole Tremiti, Favignana, Levanzo, Marettimo, Pantelleria, Ustica, Alicudi, Filicudi, Lipari, Panarea, Salina, Stromboli, Vulcano, Lampedusa, Linosa, Capri.

Potete leggere l’intero decreto cliccando qui

Il decreto segue la direttiva europea 2009/28/CE che fissa un primo obiettivo al 31 dicembre 2020 di rendere energeticamente indipendenti le isole minori alimentandole con energia da fonti rinnovabili.

Le nuove regole permettono l’installazione di impianti fotovoltaici e solari residenziali e commerciali per alimentare anche le colonnine di ricarica di autoveicoli elettrici. I nuovi incentivi non possono essere cumulati con quelli dei precedenti CONTI ENERGIA. 

Ogni kWh di energia auto consumata o immessa in rete sarà retribuito con una tariffa supplementare, l’importo di ogni kilowatt prodotto è fissato dall’ Autorità per l’energia elettrica il gas ed il sistema idrico, e sarà commisurato al costo del carburante risparmiato rispetto al minor consumo di energia elettrica efficientemente prodotta. Le tariffe incentivanti sono diverse per ciascuna isola.

Quali sono gli impianti che possono accedere agli incentivi

  • sistemi fotovoltaici per la produzione di energia elettrica con potenza non inferiore a 0,5 Kwp.
  • sistemi di produzione di energia termica: quindi produzione di acqua calda con pannelli solari termici ed impianti di solar cooling. Ogni kW di potenza elettrica della pompa di calore equivale all’installazione di 2 metri quadri di solare termico;
  • pompe di calore che sostituiscono scalda acqua elettrici per uso sanitario. In questo caso è richiesto un COP ≥ 2,6.
  • riattivazione di vecchi impianti di produzione di energia elettrica che sono stati rimessi in funzione alla data successiva dell’entrata in vigore del decreto (15 febbraio 2017).

C’è un limite agli incentivi?

c’è un limite totale ed è legato alla potenza massima installabile su tutta l’isola che è variabile. Bisogna raggiungere l’obiettivo di autosufficienza secondo la tabella qui sotto:

tabella incentivi energia isole italia

Il prezzo delle tariffe incentivanti

Se parliamo di pompe di calore gli incentivi vengono erogati in un’unica soluzione al momento dell’ entrata in funzione dell’ impianto. Sono pari alla metà della spesa per l’acquisto con un limite massimo di 500 per prodotti con capacità inferiore o uguale a 150 litri e di 850 euro per modelli con capacità superiore ai 150 litri.

Un po’ piú difficile capire quanto viene remunerata l’energia prodotta da pannelli fotovoltaici e solari. Il decreto parla di remunerazione legata al “costo del combustibile risparmiato per il minor consumo di energia elettrica efficientemente prodotta“. La stabilisce l’Autorità per l’energia elettrica e varia da isola ad isola anche perchè variano le condizioni climatiche e la capacità di produzione del fotovoltaico, ovviamente piú alta nel sud Italia rispetto ad esempio alle isole toscane.

Il decreto fa riferimento anche alla possibilità di aderire anche al cosiddetto “scambio sul posto”. L’energia che non si riesce a consumare durante il giorno viene messa in rete ed è venduta a terzi dal GSE. A noi ci riconoscono un credito per acquistare elettricità durante la notte, quando i pannelli non producono, a meno che non siamo dotati di impianti fotovoltaici con accumulo, tramite batterie.

Il problema, per così dire, dello scambio sul posto è che l’energia che ci comprano viene pagata un terzo del prezzo a cui ce la vendono.

Quanto si spende per un impianto

i prezzi dei pannelli fotovoltaici sono scesi tanti che ora si spendono circa 1500-2000 euro per ogni kilowatt installato, mentre un sistema per la produzione di acqua calda per uso sanitario dipende dalla tecnologia scelta. Quelli heatpipe, sottovuoto, costano di piú rispetti ai pannelli solari piani. Diciamo che il prezzo varia da 1500 a 2500 euro per le esigenze di una famiglia di 4 persone.

 

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Come Trovare Offerte sull’ Energia Elettrica

In Italia sono quasi cento le compagnie che possono vendere corrente elettrica. Basta andare sul sito dell’ Autorità per l’Energia, e verificare chi è abilitato. Per avere un’idea veloce delle varie proposte commerciale lo stesso Ente ha ideato il Trovaofferte in cui inserendo il proprio cap vengono presentate delle offerte legate alle proprie esigenze.

Non tutte le aziende sono presenti sul portale dell’ Autorità. A questo punto vi consigliamo di dare un’occhiata al comparatore di Qualetariffa. Inserendo la città, potenza del contratto e consumo massimo presunto nell’anno abbiamo una lista di compagnie con le varie proposte commerciali.

Prima di esaminare come poter risparmiare sulla bolletta elettrica ricordiamo che il costo dell’ energia è composto da:

  • Prezzo Energia PE: è quello che stabilisce l’Autorità ogni 3 mesi in base ai valori della Borsa elettrica. E’ influenzato dall’ andamento del prezzo del petrolio e del gas e rappresenta il 50% del costo finale.
  • Prezzo Dispacciamento PD: è la voce che copre i costi del servizio.
  • Servizi di Rete
  • Oneri e tasse

risparmio_bolletta

 

Per quel che riguarda il costo mono orario e bio orario le differenze ormai si sono assottigliate. Prima consumare energia elettrica durante la notte e nei giorni festivi costava parecchio di meno (fascia F2 e F3), ora i prezzi sono molto simili. Il tutto è dovuto ai pannelli fotovoltaici che producono energia proprio di giorno e contribuiscono così a mettere a disposizione molta energia elettrica durante le ore di punta, soprattutto in estate.

La cosa migliore da fare però se vogliamo risparmiare è quella di stare attenti alle offerte che mano mano le varie aziende possono proporre utilizzando:

Ribassi rispetto al prezzo fissato dall’ Autorità

il costo di un KW di energia elettrica è fissato trimestralmente dall’ Autorità. In genere lo sconto proposto è compreso tra il 5 ed il 20% e si applica quasi sempre sul costo PE (per avere il costo totale bisogna aggiungerci anche il prezzo del dispacciamento ovvero PD) .

Una cosa importante da considerare è che piú aumentano i nostri consumi piú crescono gli oneri di gestione della rete e diminuisce il contributo percentuale della componente energia rispetto al totale che paghiamo in bolletta.

Prezzo bloccato nell’ anno

Come nel caso degli sconti questi piani tariffari fissi riguardano il prezzo energia (PE) e il prezzo dispacciamento (PD) e non l’importo totale che paghiamo in bolletta che è composto anche da altre voci.

Spesso l’offerta limitata nel tempo, da uno massimo tre anni, è in diversi casi progressiva. Il prezzo del kilowatt ha un certo valore il primo anno, valore inferiore al secondo un ancora più basso terzo. Altre aziende offrono un PE già fisso inferiore a quello del mercato vincolato fino a un certo consumo: per consumi ulteriori, il prezzo diventa pari a quello del mercato vincolato anche superiore.

Sono offerte da prendere in considerazione se si prevede un forte aumento del prezzo dei prodotti petroliferi del gas.

Potete azzerare il costo della Bolletta e guadagnare grazie Ad un impianto fotovoltaico, vedi in proposito questo articolo

Tariffa Tutto compreso

Queste offerte prevedono il pagamento di una sola cifra fissa complessiva bolletta ogni mese già prestabilita. Non si parla più di quello di quota energia, oneri di sistemi e servizio di dispacciamento. La quota fissa riguarda un consumo limitato: per ogni kilowattora ulteriore consumato rispetto a quello fissato in partenza si paga un costo aggiuntivo, di solito molto alto.

Se scegliamo questa soluzione è Importante sapere la taglia giusta base propri consumi: se si sfora anche di poco si rischia di pagare molto di più rispetto alla tariffa del mercato vincolato. Ci sono famiglie di 4 persone che consumano 3000 Kw, altre 4000. Controllate sulle bollette pregresse quanto è il vostro consumo medio annuale. Attenzione se nel corso degli anni avete installato elettrodomestici che assorbono parecchio, uno su tutti il condizionatore d’aria.

Altri sconti

Esistono poi altre tipologie di sconti, non strettamente legati alla quota energia. Certi operatori all’atto della prima sottoscrizione regalano al cliente l’elettricità per un determinato numero di giorni, altri applicano degli sconti per determinati casi specifici: si paga la bolletta con domiciliazione bancaria presso una banca convenzionata, oppure se la bolletta è spedita via mail.

Facciamo attenzione perché ci sono aziende che propongono le bollette elettroniche ma senza nessun sconto per il cliente finale, oppure ci sono anche catene di supermercati che vendono elettricità e che offrono sconti a chi acquistato la tessera della catena.

 

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I nuovi incentivi al 65 percento per Ristrutturazioni e Pannelli Solari

E’stata approvata dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 31 maggio 2013 la bozza del decreto (pubblicato in G.U.del 4-6-2013 e quindi in vigore dal 6 giugno) che prevede una proroga fino al 31 dicembre 2013 ed un allargamento delle detrazioni fino al 65% dell’ ecobonus. Si tratta del testo DEFINITIVO trasformato con il decreto legge 63.Nel frattempo anche il governo Renzi si è dato da fare prorogando con la legge di stablità (legge num. 190 del 23-12-2014) le detrazioni per tutto il 2015. Vediamo nei dettagli quali sono i punti salienti.

Le detrazioni fiscali per le ristrutturazioni che prevedono un risparmio energetico passano dal 55% al 65%. Si fa sempre riferimento al decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192, ma questa volta vengono escluse le spese sostenute per gli interventi di sostituzione di impianti di riscaldamento con pompe di calore ad alta efficienza ed impianti geotermici a bassa entalpia nonché delle spese per la sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore dedicati alla produzione di acqua calda sanitaria. Quindi via libera ai pannelli solari termici che sono usufruire della detrazione del 65% con un limite di spesa massimo di 92.307,69 euro.

Per le detrazioni vale la regola di sempre, ovvero possono essere “scaricate” dalla dichiarazione dei redditi in 10 rate uguali per 10 anni (non vige più la regola dei 5 anni per coloro che hanno più di 75 anni).

Detrazioni del 65% fino al 30 giugno 2014 anche per i condomini per lavori edilizi e ristrutturazioni che riguardano le parti comuni di cui agli articoli 1117 e 1117-bis del codice civile o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio. Devono implicare la riqualificazione di “almeno il 25% della superficie dell’involucro” dell’edificio.

Cosa si intende per parti comuni condominiali:
– il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e in genere tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune;
– i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi e per altri simili servizi in comune;
– le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli acquedotti e inoltre le fognature e i canali di scarico, gli impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento e simili, fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condomini.

I valori massimi di spesa concessa sono diversi e variano da lavoro a lavoro. Per la riqualificazione energetica di edifici esistenti, la detrazione è pari a 100 mila euro dunque la spesa massima passa da circa 182 mila euro a 154mila; per gli interventi su edifici esistenti, come la coibentazione dei sottotetti o i nuovi infissi, il tetto resta 60 mila euro, dunque la spesa massima cala da 110 mila euro a 92.

Previsti incentivi anche per l’acquisto di mobili nell’ambito di una ristrutturazione edilizia. In questo caso l’importo massimo di spesa è di 10mila euro per una detrazione del 50%.

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Gli incentivi per la produzione di Acqua Calda col Solare Termico

Anche coloro che intendono installare un sistema per la produzione di acqua calda tramite pannelli solari possono usufruire di incentivi governativi. Si chiama Conto Termico il sistema che regolamenta tutto il processo. Fino ad ora c’erano le detrazioni fiscali del 55%, che rimangono, ora si aggiunge anche un meccanismo che funziona sulla falsariga di quello che accade per il Conto Energia del Fotovoltaico.

Il Conto Termico:
il Gse ha recentemente stabilito le linee guida (decreto ministeriale del 28 dicembre 2012 pubblicato in G.U.del 2 gennaio 2013 numero 1), aggiornato successivamente al 31 maggio 2016 vedi_CONTO_TERMICO.

In pratica si ha diritto ad un incentivo economico da 2 anni a 5 anni a seconda della grandezza dei collettori solari installati. Ciò vale anche per gli impianti di solar cooling, raffreddamento, per le pompe di calore, termocamini a pellett e legna, caldaie a biomassa, ma anche geotermia ed idrotermia. Il calcolo per capire l’ammontare dell’ incentivo è difficile, c’è una formula che tiene conto anche del tipo di collettore e della zona climatica, pressapoco però ci ripaghiamo il 60% dell’impianto.

Gli impianti, per godere degli incentivi, devono essere installati su edifici preesistenti e non di nuova costruzione, ciò non vale per un sistema di solar cooling.

Interventi incentivabili di miglioramento dell’ efficienza energetica

Gli interventi incentivabili

1) Interventi di incremento dell’efficienza energetica in edifici esistenti (RISERVATI ALLE PA)

  • coibentazione pareti e coperture;
  • sostituzione serramenti;
  • installazione schermature solari;
  • trasformazione degli edifici esistenti in “nZEB”;
  • illuminazione d’interni;
  • tecnologie di building automation e domotica.
Sostituzione di impianti esistenti per la climatizzazione invernale con impianti a più alta efficienza come le caldaie a condensazione.
2) Interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza
Sostituzione di impianti esistenti con generatori alimentati a fonti rinnovabili:
  • pompe di calore, per climatizzazione anche combinata per acqua calda sanitaria;
  • caldaie, stufe e termocamini a biomassa;
  • sistemi ibridi a pompe di calore.

Installazione di impianti solari termici anche abbinati a tecnologia solar cooling per la produzione di freddo.

Gli interventi devono essere realizzati utilizzando esclusivamente apparecchi e componenti di nuova costruzione e devono essere correttamente dimensionati in funzione dei reali fabbisogni di energia termica.

Chi può richiedere gli incentivi: privati cittadini, amministrazioni pubbliche e condomini. La superficie massima incentivabile dei collettori solari termici non deve eccedere i 50 mq.

Detrazioni fiscali: coloro che non intendono avvalersi del conto termico possono usufruire delle detrazioni fiscali del 50% prorogate fino al 31 dicembre 2017. In pratica il 55% della spesa sostenuta viene diviso per 10 e ogni rata può essere detratta dalle tasse per 10 anni.

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Sesto Conto Energia ed Incentivi

Il futuro Governo potrebbe promettere bene nell’ ambito del solare e fotovoltaico. Il Movimento Cinque Stelle infatti si è sempre schierato con grande entusiasmo nei confronti del settore delle energie rinnovabili. Vi ricordiamo che nel 2013 sono terminati gli incentivi del Quinto Conto Energia e per il 2017-2018 non è previsto nulla. Il decreto Ministeriale del 5 luglio 2012 che regolamenta il Conto smette di essere in vigore trascorsi 30 giorni dal raggiungimento di 6,7 miliardi di euro di incentivi erogati. Ad inizio 2013 il Gse ha comunicato che si era arrivati a  6.510.731.515 milioni di euro. Per il 2017 ci sono varie proposte relative ad un eventuale Sesto Conto Energia.

Potrebbe interessarti l’articolo su: come guadagnare con i pannelli fotovoltaici.

Centocinquantamilioni di euro si sono esauriti in fretta, entrando nella primavera si iniziano ad installare molti impianti fotovoltaici. Il Sesto Conto Energia è ancora lungi dall’ essere redatto e tutto dipenderà dal turbolento e delicato momento politico e dalle persone che occuperanno i posti di rilievo nel Governo in seguito alle elezioni politiche del 2017.

I vecchi incentivi del quinto conto energia erano i seguenti:

-con un sistema con potenza tra 1 e 3 kwp installato su edificio il Gse erogherà per 20 anni la seguente tariffa: ogni Mwh prodotto l’anno 182 euro per la tariffa omnicomprensiva (ovvero la corrente prodotto) a cui si possono aggiungere 100 euro per Mhw autoconsumato in sito.

–con un sistema con potenza tra 3 e  20 kwp installato su edificio il Gse erogherà per 20 anni la seguente tariffa: ogni Mwh prodotto l’anno 171 euro per la tariffa omnicomprensiva (ovvero la corrente prodotto) a cui si possono aggiungere 89 euro per Mhw autoconsumato in sito.

Le tariffe possono essere maggiorate con l’applicazione di premi se ci sono determinate condizioni, ad esempio:

  • impianti fotovoltaici installati con moduli che sostituiscono coperture su cui è operata la completa sostituzione dell’eternit o dell’amianto;
  • impianti che abbiano caratteristiche innovative e che utilizzano moduli fotovoltaici e gruppi di conversione (inverter) realizzati unicamente all’interno di un Paese che risulti membro dell’Unione Europea.

Potrebbe interessarti l’articolo sulla quantità di energia elettrica prodotta da un impianto fotovoltaico

Per maggiori informazioni sul calcolo delle tariffe incentivanti per il 2013, il sito del Gse chiarisce diversi aspetti.

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Come Funziona il Quinto Conto Energia per gli Incentivi al Fotovoltaico

quinto conto energiaAvete mai sentito parlare di Quinto Conto Energia? Chi desidera installare un impianto fotovoltaico potrà beneficiare di questa brillante iniziativa che premia l’autoconsumo di energia elettrica nelle imprese e famiglie. Di cosa stiamo parlando? Della semplice pratica volta a produrre energia pulita per il consumo del proprio nucleo familiare o della propria azienda.

Quinto Conto Energia – Come funziona

Un meccanismo piuttosto semplice da comprendere, ma dal calcolo complicato. Lo stato italiano, attraverso il Gse (Gestore dei Servizi Energetici) premia i produttori di energia elettrica da fotovoltaico con incentivi di durata ventennale.

Tutta l’energia prodotta e non consumata, viene “elargita” ad altri sotto compenso (tariffa omnicomprensiva). L’energia autoprodotta per il proprio consumo (premio energia consumata in sito), invece, consentirà di risparmiare sulla bolletta e di ricevere un ulteriore incentivo.

Vantaggi

Due benefici non di poco conto, visto che da una parte sarà possibile crearsi una sorta di rendita grazie allo Stato, che verserà un compenso per l’energia prodotta in surplus, mentre dall’altra si avrà la possibilità di risparmiare sui propri consumi energetici.

Quinto Conto Energia – Come iscriversi

Per beneficiare degli incentivi, bisognerà eseguire una prenotazione, iscrivendosi mediante un apposito registro. L’Aeeg provvede all’apertura di un nuovo registro ogni 6 mesi.

La pre -iscrizione non è necessaria per:

  1. Impianti a concentrazione;
  2. Impianti realizzati da pubbliche amministrazioni;
  3. Impianti integrativi innovativi;
  4. Impianti con potenza fino a 12 KW;
  5. Impianti fino a 20 KW che accolgano la riduzione degli incentivi del 20%;
  6. Impianti sui tetti fino a 50 KW (a patto che quest’ultimi siano stati realizzati per sostituire i tetti in amianto).

Quinto Conto Energia – Criteri prioritari di assegnazione

Nella graduatoria stilata per l’assegnazione degli incentivi, potranno beneficiare della precedenza i seguenti:

  • Impianti su edifici di classe energetica D o maggiore realizzati per sostituire coperture in amianto;
  • Impianti su edifici di classe energetica D o maggiore;
  • Impianti su edifici volti a sostituire coperture di amianto;
  • Impianti che vanno ad utilizzare meramente componenti UE/SEE;
  • Impianti installati in siti contaminati;
  • Impianti installati su terreni soggetti a demanio militare;
  • Impianti realizzati in cave, miniere o discariche non più in funzione;
  • Impianti sino a 200 KW realizzati per assolvere ad attività produttive;
  • Impianti su serre, edifici, tettorie, pensiline &co.

Le tariffe incentivanti. La nota dolente è che ci sono rimasti pochi spiccioli in cassa. Il decreto che disciplina il conto energia (d.m.5-7-2012) smette di esistere al raggiungimento di 6,7 miliardi di euro erogati. Ad inizio 2013 siamo arrivati a 6,5 miliardi. Bisogna quindi fare in fretta prima che i fondi terminino in attesa del sesto conto energia.

Per impianti con potenza compresa tra 1 e 3 kwp si ha diritto a: 182 euro per Mwh prodotto relativi alla tariffa omnicomprensiva e 100 euro come premio energia consumata in sito.

Per impianti con potenza compresa tra 3 e 20 kwp si ha diritto a: 171 euro per Mwh prodotto relativi alla tariffa omnicomprensiva e 89 euro come premio energia consumata in sito.

Ulteriori premi sono previsti per pannelli integrati in maniera architettonica, per moduli che hanno almeno il 60% dei componenti prodotti in Europa e per impianti che vanno a sostituire tetti in eternit o amianto.

Regolamento Quinto Conto Energia completo a questo link: incentivi quinto conto energia.

 

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