Antifurto per Pannelli Solari Fotovoltaici

I moduli fotovoltaici sono molto costosi. Un pannello può arrivare  anche ad un prezzo di 400-500 euro, mentre un impianto può superare anche le decine di migliaia di euro. Per questo fanno gola a ladri e malintenzionati che li rivendono, anche solo per recuperare il rame.

Il pericolo è maggiore se l’impianto è installato in una zona remota, lontana da strade o da case. In commercio ci sono diversi tipi di antifurti che possiamo principalmente distinguere in “meccanici” ed “elettronici“.

I primi consistono in un bloccaggio in ferro, un po’ come avviene per le catene dei motorini, gli altri si servono di circuiterie elettroniche per lanciare l’allarme. Diamo un’occhiata ai vari antifurti presenti sul mercato e ai loro costi


antifurtopannellisolariSistemi meccanici di protezione contro il furto:

  • Si chiama Sunlock questo sistema di fissaggio con viti speciali che non permettono la disinstallazione se non si possiede un tipo di cacciavite particolare. Delle “grappette” in alluminio, resistente agli agenti atmosferici, chiudono il modulo solare ad una staffa tramite appunto viti non rimovibili.
  • Deterbolt: anche in questo caso si tratta di un sistema di fissaggio con viti particolari in acciaio inox che possono essere aperte solo dal proprietario.

Sistemi elettronici di protezione contro il furto:

Litesun utilizza un cavo di fibra ottica. Un anello viene fatto passare per tutti i pannelli che compongono l’impianto. Se un malintenzionato tenta di rubare un modulo e lo asporta, interrompe il circuito. L’anello di fibra ottica in quel caso manda un impulso di allarme che fa scattare la sirena.
Elettrograf: anche in questo caso si tratta di un dispositivo elettronico collegato ad un cavo di fibra passante per tutti i moduli. Quando si taglia il cavo scatta l’allarme, adatto per piccoli impianti, con potenza compresa tra 1 e 4 kw.
Idnova: interessante sistema di antifurto. Ad ogni modulo viene connesso un tag elettrico che comunica via radio con la centralina. Se il pannello viene rimosso il tag invia una segnale radio alla centrale che fa scattare l’allarme. La cosa innovativa è che questo sistema può essere integrato ad un  normale sistema di antifurto per la casa con combinatore gsm per la chiamata a telefoni cellulari e fissi.

In caso di impianti in zone remote si può pensare ad un sistema di videosorveglianza con chiamata o invio di sms al proprietario. In caso di mancanza di corrente si può installare una telecamera alimentata a pannelli solari, questo modello della Volta permette l’invio delle immagini e del video utilizzando una connessione 3G tramite sim da installare sulla telecamera stessa.

Antifurto fai da te per la protezione di un impianto fotovoltaico

in commercio, anche su grandi store elettronici, ci sono dei kit di antifurto gli stessi che si utilizzano in casa. Sono composti da centralina, sirena e sensori di movimento. I rilevatori di movimento vengono piazzati in corrispondenza del tetto e sempre attivati. Quando un intruso si avvicina ad un modulo, scatta l’allarme. Possiamo essere avvisati anche tramite smartphone, via Internet, oppure ricevendo una chiamata. Il tutto avviene tramite l’intermediazione della centralina collegata alla rete fissa di casa oppure tramite sim card sulla linea mobile.

Condividi se ti è piaciuto...Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInEmail this to someone

I prezzi dei Moduli Fotovoltaici il Trend per il 2017

Il 2016 è stata una buona annata per il settore fotovoltaico, nel mondo sono stati installati impianti per una potenza totale di 69.5GW. Il 2017 invece si presenta piuttosto piatto, con un secondo semestre in cui calerà la domanda con conseguente abbassamento di un 10% dei prezzi dei moduli fotovoltaici. Sono le stime di Energy Trends che ha analizzato i dati forni di Trend Force, società di analisi di mercato.

Con l’eccezione di Giappone e India non ci si aspetta un impennata della domanda di pannelli nel primo trimestre del 2017. I prezzi rimarranno stabili a causa di un stoccaggio di pannelli scarso. Il 2016 infatti è stata una buon annata, i produttori hanno venduto bene e fatto poco magazzino. Successivamente il riaccumulo di scorte ed un abbassamento di domanda farà scendere i prezzi.

Parliamo di stime globali nel mondo che, ovviamente, e anche se con un tempo piú ritardato, avranno effetti anche in Italia che ha rappresentato meno dell 1% nella vendita di moduli nel 2016.

vendita-fotovoltaico-nel-mondo

Il prezzo globale di vendita dei moduli potrebbe passare da 0.38 dollari di inizio 2017 a 0.33 dollari nella seconda parte dell’ anno. A causa della grande competizione fra le case produttrici si ridurranno anche i margini di guadagno che ora sono intorno al 15%. I profitti si ridurranno di parecchio rispetto al 2016.

Nello scorso novembre le celle multi-Si con un’efficienza del 18%, si tratta quindi di moduli di buona qualità, hanno raggiunto un prezzo di 0,238-0,25 dollari per watt.

I moduli mono cristallini rimangono quelli piú venduti, ma si affermano in maniera notevole quelli PERC (passivated emitted rear cell) che incrementano la loro efficienza utilizzando l’ ossido di alluminio (AIOx) con uno strato di nitrato di silicio per migliorare la trasformazione dell’energia solare in energia elettrica.

La sfida più urgente per i fornitori di prodotti multi-Si nel 2017 sarà quella di integrare macchinari con taglio a filo diamantato per dividere i wafer di silicio nero nel processo di fabbricazione. Dato che i prezzi dovrebbero diminuire rapidamente e la quota di mercato di moduli a silicio cristallino continua a crescere, i produttori per aumentare le redditività debbono aumentare la produzione diminuendo i costi di fabbricazione.

prezzi-moduli-fotovoltaici-2017

EnergyTrend si aspetta anche che la maggior parte dei fornitori di prodotti multi-Si utilizzino questo metodo produzione per la fabbricazione di silicio nero.

In soldoni in cosa si tradurrà tutto ciò per i consumatori italiani che intendono acquistare un impianto fotovoltaico? Lasciando la conversione euro-dollaro a 1 significa che pagheremo 33 centesimi di euro per ogni watt di potenza montato. Quindi 1 kilowatt costerà, solo di moduli fotovoltaici, 330 euro. Si tratta di prezzi che ancora non trovano applicazione quando si tratta di procedere all’ acquisto. C’è da aggiungere l’Iva e le tasse per i prodotti importati dalla Cina, il cosiddetto dumping. Ci stiamo però avvicinando e non sbagliamo quando affermiamo che il prezzo su moduli di media qualità si aggira nel 2017 sui 50-60 centesimi di euro per watt.

 

 

Condividi se ti è piaciuto...Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInEmail this to someone

Coperture per Pannelli Fotovoltaici per Terrazzi

Come abbiamo avuto modo di capire i moduli fotovoltaici occupano non poco spazio. C’è bisogno di circa 8 metri quadri per Kilowatt di potenza installato. Significa che per montare un impianto da 3 kwp occorrono 24 mq.

Aggiungiamo che tale spazio deve essere orientato a sud e non presentare ombreggiature. I moduli inoltre devono essere inclinati di 30 gradi. Se abitiamo in un condominio, soltanto gli attici o in alcuni casi i piani terra possono permettersi uno spazio del genere, ma non sempre.

Non tutto è perduto però, se non ce la facciamo a sfruttare il nostro tetto esistono delle coperture per pannelli fotovoltaici per terrazzi, ovvero delle strutture realizzate ad hoc per ospitare i moduli necessari alla produzione di energia elettrica.

pergolato fotovoltaico

Cerchiamo di capirne di più. Innanzitutto specifichiamo che cosa intendiamo con la realizzazione di una copertura per pannelli fotovoltaici. 

Costruire una tettoia senza sfociare nell’ abusivismo

per definizione una tettoia è una struttura che si appoggia al manufatto pre esistente ed è chiusa nel lato di appoggio mentre negli altri lati è aperta. Insomma stiamo realizzando qualcosa che serve solo per appoggiare i moduli nella parte superiore che però può essere sfruttato in estate come un gazebo.

In questo caso la realizzazione è possibile perchè non stiamo aumentando la cubatura della casa e, di conseguenza, la superficie abitabile. Non rientra quindi in un intervento di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio subordinato ad un permesso di costruire, come previsto dall’articolo 3, comma 1, lettera e) del solito d.P.R. n. 380 del 2001. Ci sono però delle limitazioni per chi vive in particolari contesti storici o dove ci sono vincoli paesaggistici.

veranda-fotovoltaica

Il municipio di competenza dove insiste in manufatto in cui si realizza il pergolato, copertura o altro è quello a cui dobbiamo rivolgerci per un’eventuale DIA, SCIA O CILA. In maniera particolare all’ ufficio tecnico. Vi sapranno dire quale autorizzazioni vanno richieste in base al tipo di realizzazione e anche in base alla grandezza (in alcuni casi non può superare come volume il 20% di quello della casa di pertinenza).

In caso di abuso edilizio andate incontro ad una denuncia non civile, ma bensì penale in base all’ art. 44 del d.p.r. n. 380/01. Quindi fate bene attenzione prima di realizzare qualcosa senza i dovuti permessi.

Le coperture per terrazzi possono essere realizzate in legno oppure in acciaio o un misto dei due. Calcoliamo anche bene il peso che sono in grado di reggere perchè un pannello da 300 watt non pesa poco, circa 20 Kq a cui vanno aggiunte le staffe di supporto.

gazebo

Coperture terrazzi: la ditta in questione realizza verande in vetro che possono essere sfruttate anche in inverno, ma in questo caso su superfici in cui è stata chiesta un’autorizzazione alla realizzazione.

Altrimenti vanno bene e sono molto gradevoli alla vista le coperture fatte in legno lamellare trattato (buona resistenza ai carichi, peso ridotto ed ecosostenibile), possono essere anche sfruttate per realizzare coperture per auto, se abbiamo a disposizione un giardino in una villetta.

I costi

il prezzo da spendere per realizzare una struttura da utilizzare per montare pannelli fotovoltaici dipende dal materiale scelto. Il legno costa un pochino di più, ma è molto bello da vedere e ben sfruttabile anche come pergolato o gazebo. Per 20 mq il costo oscilla tra 5000 e 8000 euro.

Condividi se ti è piaciuto...Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInEmail this to someone

Quanto produce un Impianto Fotovoltaico in Italia

Come ben sappiamo l’irraggiamento solare può essere sfruttato per produrre energia elettrica. E’ quello che fanno i pannelli fotovoltaici rendendo la nostra abitazione, ma anche negozio, ufficio, industria indipendente dal punto di vista energetico.

L’elettricità prodotta può essere accumulata grazie alle batterie pv, consumata in maniera diretta, venduta a terzi o reimmessa nella rete del gestore. Quello che in molti si chiedono è quanto può produrre un impianto fotovoltaico. Quanti kilowatt di elettricità siamo in grado di sviluppare. E’ quello che cercheremo di capire in questo articolo.

Che cos’è il kilowatt

si tratta dell’ unità di misura dell’ energia elettrica. 1 Kilowatt (Kw) equivale a 1000 watt. Per avere un’idea del valore. Un pc portatile consuma 50 watt l’ora, un televisore da 40 pollici consuma 100 watt, un phon per asciugare i capelli 1000 watt, una lampadina a basso consumo per illuminare una stanza da 20 mq 30 watt e via dicendo. Abbiamo un’idea migliore della grandezza della misura.

Quello che dobbiamo capire è quanto la nostra famiglia, il nostro ufficio, il nostro negozio consuma durante l’anno. Basta prendere le bollette e vedere l’assorbimento a bimestre. Una famiglia di  persone può assorbire dai 3000 ai 4000 kilowatt l’anno.

Cosa influenza la quantità di kilowatt prodotti da Fotovoltaico

ovviamente la prima cosa da prendere in considerazione è la zona climatica. E’ chiaro che un impianto fotovoltaico montato in Sicilia produce di piú rispetto a quello che si trova a Milano. Si’ ma quanto di piú? Diamo un’occhiata alla figura qui sotto, si tratta della mappa di irraggiamento solare dell’ Italia (cliccateci sopra per vederla meglio).

mappa-irraggiamento-solare-italia

Come potete notare le zone rosse rappresentano il massimo dell’ irraggiamento, quelle blu il minimo. Fate riferimento alla colonnina di destra con i vari colori con la numerazione che va da 900 a 1500. Cosa significa? Significa quanto produce un impianto da 1 Kilowatt a seconda del colore dove si trova. Quindi un sistema del genere in Sicilia e Sardegna produce anche 1500 kw l’anno, al Nord Italia tra i 1000 e 1200 e al centro italia (Roma compresa) tra i 1200 e 1300. Quindi un impianto fotovoltaico da 3 Kwp, quello classico, può produrre da 3000 a 4500 kilowatt. Una bella differenza quindi se ce lo avete a Torino o a Palermo.

La differenza nella tecnologia

via abbiamo dato dei numeri che si riferiscono a pannelli fotovoltaici di tipo silicio cristallino. In Italia vanno esposti a sud con un’inclinazione di 30-35 gradi, la produzione sarà piú bassa se non si seguono queste condizioni. Ovviamente non deve essere presente ombreggiatura sui moduli per tutta la giornata. La produzione cambia anche da anno in anno, ci sono annate con piú sole rispetto ad altre, se avete curiosità potete consultare il sito dell’ Enea sulla radiazione solare nel nostro paese diviso per Comuni.

Produzione piú bassa di un 30% circa se invece usate pannelli solari thin film. Aumenta notevolmente invece se i moduli sono montati su un inseguitore solare. Si tratta di un un motore a cui è fissato il supporto ove sono installati i moduli che si muove “inseguendo” il movimento del sole. In questo modo i raggi cadranno sempre, o quasi, perpendicolari sulla cella, massimizzando la produzione.

Infine la produzione è influenzata anche dal tipo di modulo fotovoltaico e dalla marca scelta, ovvero dal rendimento. Ogni pannello ha il suo rendimento che varia da modello in modello e da marca in marca. Alcuni la chiamano “efficienza del modulo”. I moduli ad alto rendimento arrivano ad un 20%, mediamente questo valore è del 15-16%. Maggiore è la potenza del modulo, maggiore è il suo rendimento. Quindi un modulo da 320 watt ha un’efficienza maggiore di uno da 200 watt.

Condividi se ti è piaciuto...Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInEmail this to someone

Energia Solare Tutti i Metodi per Generare Guadagno

L’energia solare rappresenta una grande opportunità. Ne abbiamo sentito parlare spesso, ma non ci siamo mai fermati ad esaminare le opportunità di guadagno che il sole ci offre in maniera gratuita. Quando parliamo di guadagno ci riferiamo ovviamente anche al risparmio, ovvero al fatto che producendo ad esempio elettricità (fotovoltaico) non dobbiamo aver a che fare con la bolletta. Ci sono diversi modi e metodi per ricavare degli introiti sfruttando l’energia solare che è sempre a nostra disposizione e può essere ben sfruttata anche da chi vive al Nord Italia.

Produzione di elettricità

il nostro paese una volta tanto si posiziona bene nella classifica dei produttori di energia elettrica proveniente da fotovoltaico. Siamo quarti nel mondo per quantità totale prodotta (dati riferiti a fine 2014). Al primo posto c’è la Germania (38,2 GW), al secondo posto la Cina (28,2 GW), il Giappone (23,3 GW) e poi l’Italia (18,5 GW). Addirittura  and the USA (18,3 GW).

Siamo incredibilmente primi al mondo invece per percentuale di energia elettrica ricavata da fotovoltaico. Da noi il 7,9% di tutta l’energia che si consuma arriva grazie al sole. Si tratta di dati forniti dall’ agenzia internazionale dell’Energia (IEA PVPS).

Tutto ciò è stato favorito anche dall’ abbassamento dei prezzi dei pannelli fotovoltaici. Come si può vedere qui sotto nel 1977 il prezzo per watt del silicone usato nelle celle era di 76,67 dollari, nel 2014 di 0,36 dollari.

andamento-prezzo-pannelli-fotovoltaici

Produrre energia elettrica in proprio significa tante cose. Non se ne sente parlare molto, ma entro 25 anni le automobili elettriche potrebbero rappresentare la novità assoluta su cui puntare. Nel 2015 sono state vendute nel mondo 462.000 auto elettriche, il 60% in piú rispetto al 2014.

Nel 2040 il 35% delle auto vendute nel mondo sarà elettrico con 41 milioni di unità circolanti. (fonte Bloomberg).

E’ chiaro che produrre in proprio elettricità servirà non solo per alimentare le utenze della casa, ma anche per ricaricare le batterie dell’ auto. Sarà proprio il prezzo delle batterie per fotovoltaico in discesa a trainare  le vendite di autoveicoli elettrici che raggiungeranno sempre secondo le stime di Bloomberg i 120 dollari per kWh nel 2030 (nel 2015 erano a 350 dollari per Kwh).

Al momento e nemmeno per il 2017-2018 sono previsti nuovi metodi per remunerare l’energia prodotta col fotovoltaico in Italia. Quello che si faceva con il “conto energia” è terminato da anni. Se la produciamo la possiamo utilizzare per le nostre esigenze, oppure rivendere a terzi. Per maggiori informazioni andatevi a riguardare l’articolo relativo al Guadagno con il Fotovoltaico.

guadagnare_col_fotovoltaico

Produzione di Acqua Calda

Il sole scalda. Si tratta di una cosa ovvia. Meno ovvie sono le applicazioni possibili. Grazie ai pannelli solari termici possiamo ottenere acqua calda utile per uso sanitario, ad esempio per la doccia, ma soprattutto per scaldare la casa.

Un impianto col collettore solare termico per una famiglia di 4 persone costa tra i 1200 e 3000 euro a seconda delle tipologia scelta. Ci sono i collettori solari a

  • circolazione naturale: l’acqua arriva nell’ impianto interno dall’ alto per “caduta”
  • circolazione forzata: l’acqua arriva in casa spinta da una pompa elettrica.

I collettori solari a pannelli piani sono semplici ed economici, quelli sottovuoto (heat pipe) riescono a produrre acqua calda anche in inverno con poca insolazione.

Il serbatoio posto sopra il collettore serve a stoccare l’acqua calda prodotta durante il giorno rendendola disponibile la notte. Alcuni modelli possiedono internamente una resistenza elettrica che si attiva quando la temperatura scende troppo.

Il riscaldamento a pavimento con pannelli radianti è il metodo piú innovativo ed efficace per riscaldare un ambiente senza utilizzare una caldaia a gas. Vengono stesi dei tubi a serpentina per tutta la casa al cui interno scorre l’acqua calda che si ottiene grazie al collettore solare posto sul tetto o in giardino. I tubi sono poi coperti da un leggero massetto e successivamente dal pavimento. Otteniamo circa 19-20 gradi anche in inverno grazie alla temperatura dell’acqua che arriva a 35 gradi.

Ricordiamo che il solare termico è incentivato grazie al cosiddetto “Conto Termico” che prevede una remunerazione a seconda dell’ intervento realizzato. Vengono erogati fondi in una soluzione unica o in rate.

 

Condividi se ti è piaciuto...Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInEmail this to someone

Sostituire un Modulo Fovoltaico Rotto il Retrofit ed il Revamping

Abbiamo spesso parlato di nuove installazioni di impianti fotovoltaici, oggi vogliamo concentrare la nostra attenzione sul cosiddetto retrofit ovvero sulla ristrutturazione di un sistema esistente. I moduli fotovoltaici sono molto efficienti, la loro rottura o malfunzionamento è un evento raro, tanto che i produttori si spingono ad offrire garanzie di 10 anni e più.

Un evento raro non si significa che comunque non possa accadere. Nel caso di rottura o drastico abbassamento di prestazione di un pannello, lo stesso va sostituito. Il problema sorge quando quel modello non viene più prodotto, oppure la ditta produttrice è fallita. Il modulo va cambiato con uno equivalente, che abbia le stesse caratteristiche o che comunque sia compatibile con l’impianto pre esistente.

riparare fotovoltaico

Dobbiamo quindi avere moduli di alta qualità e, allo stesso tempo, smaltire in maniera corretto quelli o quello rotto. Le norme RAEE riguardanti lo smaltimento di rifiuti elettronici ed elettrici, specialmente se c’è da sostituire un modulo che fa parte di un impianto che gode degli Incentivi del Conto Energia, sono molto rigide. I moduli devono essere consegnati ai centri di raccolta e bisogna seguire una procedura specifica, vedi la regolamentazione sui rifiuti fotovoltaici del GSE.

Se invece il nostro impianto fotovoltaico non produce quanto dovrebbe, perchè ha avuto un abbassamento di prestazioni oppure non ha le stesse prestazioni ottimali di impianti simili, parliamo di REVAMPING.

La diminuzione di produzione di energia elettrica potrebbe essere dovuta a fattori che si sono presentati nel corso degli anni, ad esempio un ombreggiatura che si è venuta a creare sui moduli, La maggiorparte delle volte però si tratta di mancata ottimizzazione oppure di una progettazione sbagliata dell’ intero impianto fotovoltaico. Quando parliamo di un 5% o 10% di mancata ottimizzazione di sistemi da 3 Kwp è poca cosa, ma se questo valore viene rapportato ad un sistema da 1 Mw le cose cambiano.

Per far funzionare al meglio un impianto si interviene ad esempio sull’ inverter, ovvero su quell’ apparecchio che trasforma la corrente da continua ad alternata. Oppure, in caso di errata progettazione, si cambia l’orientamento dei moduli, si sostituiscono i cavi che possono essere deteriorati.

Ci sono ditte specializzate che operano nel settore del fotovoltaico che si occupano di Revamping e Retrofit. In maniera gratuita analizzano le prestazioni degli ultimi anni del vostro impianto e cercano di studiare l’andamento della produzione elettrica. Si capisce subito se c’è stato un abbassamento delle prestazioni che vengono confrontate con i dati meteo sull ‘insolazione avvenuta in passato. Da qui la proposta di ottimizzazione e di sostituzione di moduli o inverter. Un’operazione che può portare anche ad una produzione maggiore del 15% annuo.

Condividi se ti è piaciuto...Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInEmail this to someone

Moduli Fotovoltaici Lg Neon Prezzi ed Opinioni

Lg è un marchio molto noto nell’ ambito dell’ elettronica. Il brand si è fatto conoscere nel mondo soprattutto per televisori a schermo piatto e smartphone. Da poco l’azienda sudcoreana si è lanciata nel settore delle energie rinnovabili con la produzione di moduli fotovoltaici ad alte prestazioni. L’intenzione del colosso asiatico è quella di conquistare una bella fetta di mercato ai danni dei competitor cinesi e dei pannelli di alta fascia come quelli di Panasonic e Sunpower. In modo particolare la pubblicità sulle riviste di settore è focalizzata a “spingere” i moduli della serie NEON 2 (commercializzata anche col nome MonoX NeON), divisa in NEON 2 e NEON 2 BLACK.

Iniziamo nel mettere in evidenza come la garanzia oltrepassi i 5 ed i 10 anni offerti da quasi tutti gli altri brand ed arrivi a coprire i 12 anni. Ci riferiamo a difetti o rotture sul prodotto, ovvero sul pannello e non sulla caduta di rendimento.

lg neon 2 prezzi

Molto buona anche la garanzia che si riferisce all’ efficienza, quella che LG chiama “garanzia lineare”.  Al primo anno di uso è garantito il 98 % dell’ efficienza iniziale e dopo il secondo anno la perdita è dello 0,6 % annuo arrivando a 25 anni all’ 83,6 % iniziale. La maggiorparte delle marche di fotovoltaico a 20 anni garantisce invece l’80%. Significa che i pannelli riescono a produrre di piú nel corso del tempo.

Efficienza e rendimento

il top è raggiunto dal modulo NEON 2 LG320N1C-G4 da 320 da 60 celle watt che arriva a sfiorare il 20%, ovvero il 19,5%. Quelli della serie BLACK, ovvero tutti neri che si integrano meglio con superfici scure, LG300N1K-G4.AVA, arriva al 18,3%.

Con il modulo da 320 watt arriviamo in pratica allo stesso rendimento di Panasonic (giapponese) e Sunpower (statunitense).

Gli alti rendmenti si raggiungono grazie alla proprietà delle celle in grado di assorbire anche i raggi riflessi di rimbalzo nella parte posteriore del modulo.

efficienza moduli lg

I prezzi

un pochino piú alti rispetto alla media, ma dobbiamo tener conto che si tratta di moduli di fascia alta con garanzie e prestazioni molto elevate. Il modulo di punta da 320 watt viene venduto sui portali tedeschi a 360 euro iva inclusa, in Italia si trova a 400 euro. Quindi ad un prezzo di 1,2 euro circa per watt. Non è poco, soprattutto se pensiamo che ci sono moduli cinesi della stessa taglia che costano 260-280 euro.

 

In catalogo c’è poi la serie Mono X 2 che, dal punto di vista del rendimento, si attesta su valori medio buoni con un ‘efficienza del 17,7% per i moduli da 290 watt, del 17,4 per quelli da 285 watt e del 17,1% per quelli da 280 watt. Si tratta di valori di tutto rispetto ma che comunque non spiccano rispetto ai competitor cinesi come Yingli e Trina.

Condividi se ti è piaciuto...Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInEmail this to someone

Impianti Fotovoltaici con sistema di Stoccaggio con Batterie

Come abbiamo appurato nel precedente articolo gli incentivi per il fotovoltaico sono terminati, ci si domanda quindi se vale ancora investire su questo settore. E’vero che ci sono ancora le detrazioni fiscali, ma si pone ancor di più il problema della fase notturna.Quando manca il sole infatti i pannelli solari non producono energia, come facciamo in questo caso ad alimentare le nostre utenze? La dobbiamo comprare dal gestore elettrico che però ce la sconta un po’ grazie allo “scambio sul posto (ci scala quella in surplus che non utilizziamo durante il giorno e che rimettiamo in rete)” .
batteriefotovoltaico
In ogni caso stanno prendendo sempre più piede soluzioni che prevedono un impianto ad accumulo di elettricità dotato di pacchi di batterie, storage, che immagazzinano la corrente prodotta durante il giorno. Tutta quella che non viene consumata è stoccata e resa disponibile quando ci serve.

Certo, le batterie costano, occupano spazio, col tempo si scaricano e durano di meno, ma la tecnologia in questi ultimi tempi è andata avanti e ha fatto passi da gigante in questo settore. Le batterie utilizzate sono di due tipi: acido-piombo o litio.

Differenza:
le batterie al piombo vengono utilizzate da anni nel settore automobilistico. La tecnologia ormai è conosciuta e testata ,di conseguenza ci sono molti anni di esperienza. Le batterie al piombo sono più costose rispetto a quelle piombo-acido, ma sono di facile manutenzione.

batterie solare daimler

batterie solare daimler

Valutazione :le batterie al piombo costano di meno rispetto a quelle a ioni di litio, ma hanno un numero ridotto di ciclo di carica anche se al giorno d’oggi si possono realizzare più di 3.000 cicli di ricarica, ovvero 8-9 anni di autonomia.  Allo stesso modo, le batterie al piombo possono essere scaricate meno profondamente (limite al 80% max.). L’efficienza di batterie solari al piombo è inferiore rispetto agli ioni di litio (fino al 86%).

Per quel che riguarda i prezzi Solar Buzz ha rilevato un media in Europa di 0,158 euro per watt. Calcolando che per un impianto da 3kwp abbiamo bisogno almeno di un pacco batterie da 6kw, spenderemo circa 1000 euro in batterie. I prezzi in Italia sono pero’ un tantino più alti al momento. Per il futuro ci prospetta le batterie sodio-zolfo, più economiche e meno inquinanti rispetto a quelle al piombo.

Alcuni produttori di moduli fotovoltaici già propongono soluzioni fotovoltaiche con batterie come la tedesca Solar World con il Sunpac.

C’è da aggiungere che chi decide di progettare ed installare un impianto fotovoltaico ad accumulo con batterie, deve mettere in conto anche l’acquisto di un inverter specifico, bidirezionale, quindi più costoso rispetto a quello che si usa in in un classico sistema on grid.

Ad ogni modo la corsa al ribasso delle batterie agli ioni di litio è partita: Daimler ha iniziato a vedere in Germania batterie al litio da 2,5 e 5,9 kilowattora, più piccole di quelle prodotte da Tesla (la Powerwall è da 6,2 Kwh) a prezzi molto interessanti (sono le stese utilizzate nelle auto elettriche). Una ricerca di Gtm Research ha messo in luce come da qui ai prossimi 5 anni il prezzo dei sistemi di accumulo si abbasserà del 40%,

Condividi se ti è piaciuto...Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInEmail this to someone

Preventivo Fotovoltaico Cosa Controllare e verificare prima dell’ Acquisto

Finalmente abbiamo deciso di installare un impianto per la produzione di energia elettrica dal sole. Vogliamo ovviamente conoscere costi e prestazione, per cui necessitiamo di un preventivo fotovoltaico. Online abbiamo trovato parecchi strumenti e tool, ma sono fatti piuttosto male, oppure aggiornati a prezzi di 10 anni fa che ora non trovano riscontro sul mercato.

Con questo articolo cercheremo di capire cosa controllare, le stime, le verifiche da fare quando ci presentano un preventivo per un sistema fotovoltaico prima di procedere con l’accettazione ed il conseguente acquisto.

L’impianto, innanzitutto, va progettato secondo le nostre esigenze se si tratta di sistema utile ad alimentare elettricamente la nostra abitazione. Dobbiamo capire in pratica quanta energia elettrica consumiamo durante l’anno. Possiamo verificarlo prendendo in mano le bollette dei precedenti 12 mesi e sommando l’assorbimento espresso in Kilowatt.

Ogni famiglia è diversa dalle altre, ma per avere un’idea, possiamo supporre un consumo compreso tra 3000 e 4000 Kilowatt per una casa in cui abitano 4 persone. E’ chiaro che se facciamo un largo uso di condizionatori d’estate e di scaldabagni elettrici l’assorbimento si impenna.

preventivo pannelli fotovoltaici

Preventivo a chi chiedere

possiamo utilizzare il web contattando via mail direttamente le aziende che montano impianti fotovoltaici. Non solari termici che invece si riferiscono alla produzione di acqua calda. Non importa che l’azienda sia della nostra zona. Inviando una piantina e foto del tetto o sito in cui verranno installati i moduli, potranno comunque eseguire un preventivo.

Sarebbe meglio un sopralluogo visivo in loco, ma anche con le foto potrebbe andare bene.

Costi e Ricavi

la cosa che tutti si domandano quando decidono di procedere con l’acquisto di un sistema fotovoltaico per la produzione di energia elettrica è: mi conviene? In quanto tempo recupero l’investimento iniziale? Domande lecite, soprattutto ora che gli incentivi del Conto Energia sono terminati.

Spesa per l’acquisto di un impianto FV

  • possiamo calcolare una media di 2000 euro per Kwp di potenza installata. Se ci riferiamo ad un sistema da 4 Kwp spendiamo 8000 euro. 
  • Le voci che troveremo nel preventivo di 8000 euro si riferiranno a : moduli fotovoltaici, inverter, cavi, staffe per il montaggio, contatori, mano d’opera, allaccio alla rete di casa, pratiche burocratiche con il Gse, iva al 10%.

Ricavi

I ricavi sono legati alla quantità di energia elettrica che riusciremo a produrre nell’ anno. Ovviamente un impianto fotovoltaico installato a Catania avrà prestazioni maggiori di uno montato a Milano. Al sud c’è piú sole e di intensità maggiore, questo è ovvio.

Per un sistema di 4 Kwp possiamo aspettarci un rendimento di 4800 Kw l’anno (1200 kilowatt per KWp di potenza di impianto) a Milano. Prendiamo come riferimento il capoluogo lombardo così ci teniamo stretti.

  • 0,2 euro x 4800 = 960 euro (abbiamo considerato un costo medio di 20 centesimi di euro di energia elettrica al kilowatt)
  • detrazioni fiscali pari al 50% della spesa iniziale, quindi: 4000 euro (8000/2), ovvero 400 euro l’anno.

Il totale dei ricavi sarà di 960 + 400 = 1360 euro l’anno. Dobbiamo però togliere un importo. Poniamo che durante il giorno il 30% dell’ energia elettrica non la consumiamo e la cediamo al gestore che la reimmette in rete (metodo dello SCAMBIO SUL POSTO). Per questo 30% ci viene riconosciuto un credito da spendere la notte per l’acquisto di elettricità. Questo credito però è calcolato su un costo piú basso al kilowatt. In pratica la notte spendiamo qualcosina in piú per kw rispetto a quello che ci è stato pagato. Dobbiamo infatti mettere in conto i costi di gestione per il GSE.

  1. ( 960 + 400 ) – 140 (abbiamo calcolato un 15% di costi di gestione). In totale quindi noi l’anno ricaviamo 1220 euro per un impianto da 4 Kwp.

Dopo quanto tempo recuperiamo l’investimento iniziale

secondo i calcoli sopra effettuati l’investimento di 8000 euro lo recuperiamo in 7 anni scarsi. Ovviamente abbiamo dato per scontato che possiamo usufruire delle detrazioni fiscali, ovvero che abbiamo un redditto da cui scalarli.

Cosa deve essere indicato nel preventivo

In maniera dettagliata tutto il materiale che verrà usato e cosa coprono i costi. La parte piú importante riguarda ovviamente i moduli fotovoltaici. A tal riguardo vi consigliamo di leggere l’articolo riguardante le migliori marche dei pannelli fotovoltaici. Scegliere un prodotto rispetto ad un altro fa molto in termini di produzione annuale di energia elettrica. Ci sono dei moduli con rendimenti maggiori, ma che costano di piú.

Quindi va riportato il nome, il modello e la potenza dei moduli usati. In alternativa alcune ditte nominano in maniera generica “pannello solare”, non va bene. Dovete conoscere esattamente il modello che si userà, se non disponibile chiedete un’alternativa, ma sempre nominare marca e modello.

Stessa cosa per l’inverter, che è piuttosto costoso, circa 50 centesimi per WATT.

Deve essere anche riportata la data entro cui dovranno essere terminati i lavori e le modalità di pagamento, ad esempio:

  • 10% all’ accettazione del preventivo;
  • 50% il giorno del montaggio;
  • 40% saldo finale al termine del collaudo finale e allaccio alla rete.

Molte ditte vi proporranno anche una copertura assicurativa su furti oppure danni ricevuti sui moduli fotovoltaici. Che dire. Per loro è un guadagno in piú. Fare una polizza ventennale è sempre un bel colpo. Se intendete stare sicuri fatela, ma leggetevi bene cosa c’è nel contratto assicurativo e cosa viene coperto, se ci sono delle franchigie ecc. Ovviamente ponderate i costi annuali che dovete sostenere e se c’è un minimo di anni che dovete sottoscriverla.

Condividi se ti è piaciuto...Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInEmail this to someone

Prezzi dei Pannelli Fotovoltaici nel 2016 verso il Ribasso

Vuoi sapere come pagare la metà i Pannelli Fotovoltaici? Riempi il Form qui sotto

Il tuo nome (richiesto)

Città (richiesto)

La tua email (richiesto)

Numero di telefono (richiesto)

Potenza impianto e descrizione

Anche per il 2016 dovremmo assistere ad un calo del prezzo medio dei pannelli fotovoltaici, piú marcato a partire dalla primavera. Sono le stime di IHS Technology, centro di ricerca americano dedicato al business delle energie rinnovabili. Quest’anno, nel mondo, arriveremo a sfiorare i 60 Gw di potenza di impianti fotovoltaici, trainati dai mercati cinesi e americani. Anche in Italia stiamo crescendo nonostante la fine degli incentivi: nel periodo giugno-ottobre 2015 infatti abbiamo installato nel nostro paese sistemi solari per 140 MW (+12% rispetto allo stesso periodo nell’anno precedente).

I prezzi dei moduli fotovoltaici continuano a scendere sia per quel che riguarda i prodotti cinesi che quelli europei. Capire dove sia prodotto un pannello diventa comunque sempre piú difficile e non è nemmeno così rilevante per il consumatore.

 

prezzi-moduli-fotovoltaici-2016

Molti impianti europei sono sempre più gestiti da società di origine asiatica, mentre molti produttori fotovoltaici europei ora producono in Asia, o almeno acquistano lì gran parte delle materie prime.

Gli esempi piú lampanti sono quelli di produttori europei come Hanwha, Q-Cells, REC, Solone e Axitec, che realizzano i moduli solo in Asia, mentre Jinko Solar, Renesola, BenQ che sono cinesi li fanno in Europa. Il mondo si è stravolto, ma dipende dalla convenienza logistica.

Ancora piú confusa la storia di marchi che hanno nel loro nome la nazione di origine e che invece sono cinesi, ad esempio  Canadian Solar o Amerisolar.

 

prezzi pannelli solari

Pv Magazine ha aggiornato il prezzo medio dei moduli fotovoltaici a livello mondiale dividendoli in:

  • Moduli ad alta efficienza con potenza superiore a 275 watt (ad esempio Sunpower e Panasonic Hit, Ntype) prezzo medio 0,69 euro per watt.
  • Moduli All Black, Neri,con una potenza nominale tra 190 Wp e 270 Wp prezzo medio 0,59 euro per watt.
  • Moduli tradizionali solitamente a 60 celle con telaio in alluminio di serie, backsheet bianco e potenza compresa tra 245-270 Wp, rappresenta la maggior parte dei moduli sul mercato. Prezzo medio 0,51 euro
  • Moduli a basso costo, solitamente made in China, a bassa resa, in silicio cristallino prezzo medio 0,38 euro per watt.

A questi prezzi dobbiamo aggiungere l’Iva del 10% ed un ricarico compreso tra il 20 ed il 30% per il rivenditore. Ovviamente parliamo solo dei moduli, per realizzare un impianto fotovoltaico completo abbiamo bisogno anche dell’ Inverter (costo di circa 0,40-0,50 euro per watt) che trasforma l’energia elettrica da continua ad alternata, staffe di supporto, cavi e contatori.

Non ci sono state grandi differenze nel prezzo tra moduli a silicio monocristallino e policristallino mentre non sono stati rilevati i prezzi dei thin film, ancora poco utilizzati nel mondo. Non sono stati presi a riferimento nemmeno i prezzi dei nuovi moduli OPV, il cosiddetto fotovoltaico organico (sono realizzati da semi di girasole) che ha raggiunto efficienze del 12%, ma che ancora non hanno mercato.

Assisteremo ad un calo maggiore nei prezzi quando la commissione Europea toglierà i dazi imposti all’ importazione di moduli che arrivano da Cina, Malesia e Taiwan, ma al momento non è previsto un provvedimento simile.

 

Condividi se ti è piaciuto...Share on FacebookTweet about this on TwitterShare on Google+Share on LinkedInEmail this to someone
1 2 3 5